Nuovi incontri a Novara per la Staffetta della Speranza

 

Continua la “Staffetta della Speranza” in Piemonte. Le stampelle che reggevano Monsignore negli anni della malattia sono partite da Re (Vb) lo scorso 23 settembre e percorreranno tutta la regione…

Le stampelle della speranza percorrono la zona del borgomanerese

Il cammino della “Staffetta della Speranza” con la reliquia di mons. Novarese, prosegue nella diocesi di Novara. E’ iniziato positivamente con varie proposte: nelle case dei malati e degli anziani che già conoscevano la figura di mons. Novarese, e prosegue nelle case di riposo e nelle chiese.

Nella giornata del rinnovo delle adesioni per il nuovo anno pastorale ci siamo impegnati, davanti alla reliquia, di vivere con rinnovato impegno l’apostolato, condividendo la gioia di far parte di una grande famiglia che vuole continuare a vivere il carisma associativo in modo credibile e responsabile, per far conoscere alle persone che incontriamo la gioia di credere alle parole del Vangelo.

Le stampelle del nostro Padre Fondatore, ci hanno dato la possibilità di diffondere l’apostolato alla casa “Divina Provvidenza” a Novara, dove sono ospiti 5 sacerdoti anziani ormai sulla sedia a rotelle, dove, venerdì 27 ottobre ci siamo ritrovati per iniziare il percorso degli incontri del gruppo della Lega Sacerdotale Mariana. La relazione è stata tenuta dal direttore spirituale del nostro seminario, don Maurizio Poletti. Abbiamo avuto la gioia della presenza della Responsabile regionale del Centro Volontari della Sofferenza, Giovannina Vescio, che ha assistito alla relazione insieme ad alcuni collaboratori e un bel gruppo di ospiti e volontari del nostro gruppo, che segue e accompagna i nostri sacerdoti agli incontri.

Nella nostra chiesa di Santa Marta, in Gozzano, abbiamo fatto la presentazione della figura del nostro beato e della sua intuizione, con un’ora mariana, con alcune proiezioni della vita di mons. Novarese attraverso le parole dei Papi che lo hanno conosciuto, e anche in questa occasione abbiamo incontrato diversi fedeli. Sabato 28 ottobre poi, siamo stati alla casa di riposo “Curti” di Borgomanero, su richiesta di suor Cesira, che da bambina aveva conosciuto Monsignore a Re, dove lei è nata negli anni in cui si iniziava la costruzione della casa “Cuore Immacolato di Maria” e dove il suo papà ha lavorato. In questa casa di riposo sono ospiti alcuni sacerdoti che partecipano ai nostri incontri: alla recita della corona è seguita la celebrazione della santa messa. Qui abbiamo incontrato anche il prof. Eugenio Borgna, noto psichiatra che, con interesse, ha chiesto notizie di Mons. Novarese, sulla sua intuizione che valorizza la sofferenza e aiuta il diversamente abile a sentirsi parte viva della chiesa e sostegno per i fratelli che vivono nelle nostra comunità.

 

Le stampelle tra i giovani alla veglia dei Santi

Proporre l’intuizione di mons. Novarese ai giovani è sempre una sfida: offrire la propria sofferenza per il bene della Chiesa è un pensiero lontano dalla mentalità razionale di chi ha la vita in mano e si predispone a percorrerla seguendo ideali di perfezione, di consumismo, di vittoria. A mettere nelle mani di questi, la riflessione che anche attraverso la sofferenza ci si può realizzare a pieno anche nella vita della Chiesa, è stata la veglia dei Santi, che per tradizione i giovani del vicariato del borgomanerese e aronese organizzano per la sera dal 31 ottobre: “Ho scelto te” … sì, anche se malato il Signore sceglie e possiamo rispondere alla sua chiamata a trovare il nostro posto in modo positivo e sereno nel mondo, diventando protagonisti, malgrado tutto. Don Marco Castellazzi, SOdC, ha parlato ai giovani dell’esperienza di un giovane, Luigi, che da malato ha capito la sua strada, fino ad arrivare a donarsi a Dio attraverso il sacerdozio, ma soprattutto proponendo la sua intuizione di protagonista nella Chiesa: anche se in difficoltà, ognuno può e deve mettersi in gioco, perché è un tassello importante della creazione di Dio.

Anche qui, le stampelle, attraverso la “staffetta della speranza” sono state il segno tangibile della guarigione: attraverso la preghiera, il dolore si è trasformato in salvezza.

 

Stiamo vivendo il mese missionario e mariano, con la festa della Vergine del Rosario ed il centenario dell’ultima apparizione della Madonna ai pastorelli di Fatima. Queste ricorrenze ci portano alle nostre origini: la devozione alla Madre è il fondamento dell’istituzione della Lega Sacerdotale Mariana. Per continuare il piacere del nostro incontrarci ti proponiamo un nuovo incontro, che si svolgerà venerdì 27 ottobre dalle 14,30 presso la Casa Divina Provvidenza di Novara.

Ad intrattenerci ci sarà don Maurizio Poletti, Padre Spirituale del nostro Seminario diocesano. sul tema: Il mandato che coinvolge tutti anche i più deboli e sofferenti.

In questi giorni avremo nella nostra Diocesi “Le stampelle della speranza”, cioè le stampelle che il Beato mons. Luigi Novarese, nostro Padre Fondatore, utilizzava prima di essere miracolato: ci parlano di un sacerdote che fidandosi del Signore, ha scritto un nuovo capitolo nella Pastorale della Salute. Ci sembra bello poterle esporre durante l’incontro, come segno vittoria che parte dalla Croce ed arriva al Cristo Risorto.

L’incontro avrà inizio alle ore 14.30 con la recita dell’Ora media, a seguire vi sarà la riflessione con la messa in comune delle risonanze; alle 16.00 la recita dei Vespri davanti alla Reliquia del Beato Novarese e a conclusione, il momento di festa.

Con la speranza di poterti incontrare, colgo l’occasione per porgerti un augurio speciale: l’Immacolata ti sostenga e protegga il tuo lavoro tra la gente.

 

Il segretario della L.S.M. della Diocesi di Novara

Don Michelino Occhetta

Il 15 ottobre le stampelle sono state portate ad Armeno (No), presso il Centro di Spiritualità Maria Candida, dove si è tenuta la giornata del Rinnovo dell’adesione al CVS, le iscrizioni e assemblea…

Le stampelle sono state messe particolarmente in evidenza durante la celebrazione conclusiva della giornata.

Ieri, invece, sono giunte a Bolzano Novarese, presso la casa di Maria Carla, Annalisa (SOdC) e Paola Pettinaroli (vice presidente del CVS Novara) e gireranno fino a sabato il paese.

La settimana prossima saranno a Gozzano, con una celebrazione serale aperta a tutti in chiesa.

Il 29 ottobre durante tutta la giornata saranno a S. Cristina di Borgomanero e durante le celebrazioni, sarà presentata la figura del Beato.

Dal 13 novembre saranno a Cameri e a Bellinzago Novarese fino al 20/22.

Nel periodo in cui sostano in un paese, sono previsti incontri di gruppo nella case degli ammalati con la presenza delle reliquie del Beato ed una celebrazione pubblica aperta a tutti.

Galleria Foto - ARMENO (NO)

La staffetta della speranza a Santa Giulia a Torino

Si è svolta ieri a Torino, presso la chiesa di Santa Giulia, la messa in cui sono stati ricordati i 70 anni di vita del Centro Volontari della Sofferenza. Durante la celebrazione è stata esposta la teca contenente le stampelle che sostenevano il giovane Luigi Novarese durante la malattia. Nella breve omelia don Stefano Lavelli ha ricordato l’impegno del beato a favore degli ammalati.  “La sua storia ci dimostra – ha detto il sacerdote – che quando un infermo vive la sofferenza alla luce della fede, viene investito dalla grazia di Dio per sé e diventa apostolo per gli altri”. Al termine della messa il giornalista Mauro Anselmo, biografo di Novarese, ha ricordato l’opera  e l’insegnamento del beato.

Galleria Foto - SANTA GIULIA (TO)

Prosegue la staffetta della speranza in Piemonte 

Le stampelle che reggevano Monsignore negli anni della malattia sono partite da Re lo scorso 23 settembre, hanno preso parte ad Alba all’incontro regionale del CVS Piemonte il 24 settembre per festeggiare i 70 anni dalla fondazione e il giorno dopo sono state portate nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino «dove il rettore, don Cristian Besso, ci ha accolti e aiutato con delicatezza a sistemare la preziosa Teca sull’altare della cappella del Sacro Cuore dove abbiamo posto l’icona del beato Luigi – spiega Giovanninna Vescio coordinatrice del CVS Piemonte. Grande è stata la partecipazione degli iscritti presenti al momento della sistemazione. Abbiamo anche recitato il santo rosario, per ringraziare la Madonna per il grande dono di essere lì». La teca si è poi fermata dal 4 al 9 ottobre ad Almese (TO), accolta nel salone dell’oratorio della parrocchia. Giovannina e fratel Livio, su invito del parroco, hanno spiegato durante l’ncontro il perché della “Staffetta della Speranza” in Piemonte e Val d’Aosta. «Le stampelle sono poi state portate nella cappella per la santa messa delle ore 18 – prosegue Vescio. Domenica 8 ottobre, invece, don Silvio le ha portate nella Chiesa Natività Maria Vergine, dove si è celebrata la Santa Messa e si è presentata alla comunità locale la figura del nostro Padre Fondatore». Lunedì 9 le stampelle sono state accolte a Torino nella parrocchia di Santa Giulia e questa sera, martedì 10, vi sarà la Santa messa durante la quale, Mauro Anselmo, biografo di Monsignore, ne introdurrà la figura. Il 13 ottobre andranno invece a Vercelli per un’incontro in Seminario organizzato dalla Pastorale della salute diocesana. (10.10.2017)

Galleria Foto - ALBA (CN) - INCONTRO REGIONALE

Le stampelle di Monsignore da don Bosco

E’ la seconda tappa della “Staffetta della Speranza” che vedrà la reliquia di Monsignore attraversare nei prossimi mesi tutte le diocesi del Piemonte. L’incontro è avvenuto ieri, durante la messa delle 17 all’Ausiliatrice. Un’ottantina i presenti, molti dei quali del CVS di Torino. A prendere la parola, all’inizio della funzione, Mauro Anselmo, biografo di Monsignore, che ha sottolineato l’importanza dell’evento. «Potremmo dire – ha esordito – che la straordinaria avventura umana e spirituale di Novarese abbia avuto il suo inizio, anzi, il battesimo ufficiale proprio qui, nella basilica di don Bosco e dei salesiani. Aprile 1930: tutto in questo luogo sembra rimasto come allora. In uno dei confessionali svolgeva la sua missione sacerdotale don Filippo Rinaldi, rettore maggiore dei salesiani e terzo successore di don Bosco, che non immaginava, quel giorno, di trovare sulla sua scrivania la lettera commovente di un giovane di Casale Monferrato:  mi chiamo Luigi Novarese, sono malato di tubercolosi alle ossa…».

Anselmo ha raccontato l’episodio, la novena, la guarigione di Luigi avvenuta l’anno successivo per grazia divina, le stampelle che furono esposte a partire dal 1931 a una parete della basilica del Sacro Cuore di Gesù a Casale – dove lui e la mamma, Teresa Sassone, andavano a pregare – per poi essere trasferite alla Casa di Re.  «Oggi, in quella stessa chiesa salesiana, sulla stessa parete, c’è il ritratto del beato Filippo Rinaldi e, accanto a quel ritratto, possiamo ammirare anche l’immagine del beato Novarese».

E ha infine concluso: «Grazie alla guarigione avvenuta per grazia divina Novarese è diventato “l’apostolo dei malati”. Il sacerdote che ha rinnovato la pastorale della salute, che ha reso consapevoli gli infermi di essere apostoli del Signore, soggetti attivi nella Chiesa ed evangelizzatori del mondo. Le stampelle ci raccontano la vita straordinaria del beato. Ma sono anche la testimonianza che il Signore esiste, si occupa del mondo e interviene nella Storia degli uomini donandoci sacerdoti santi come don Bosco e il beato Novarese». Durante la Celebrazione eucaristica, don Cristian Besso, rettore della basilica, ha citato più volte Monsignore e a termine della funzione, Giovannina Vescio, responsabile del CVS Piemonte, ha ringraziato don Besso e i salesiani a nome del CVS. (27.9.2017)

Galleria Foto - TORINO

Al via la staffetta della speranza in Piemonte

Dopo il grande successo dell’Emilia Romagna, anche il Centro Volontari della Sofferenza del Piemonte darà il via alla “Staffetta della Speranza” in tutte le diocesi della regione.
L’inizio del pellegrinaggio sarà il prossimo 24 settembre ad Alba dove oltre 400 iscritti provenienti da tutto il Piemonte si ritroveranno per celebrare il Settantesimo della fondazione. Appuntamento alle 10,30 con la funzione eucaristica in Duomo, presieduta dal vescovo, monsignor Marco Brunetti. «Vogliamo rivolgergli il nostro ringraziamento per avere accolto con gioia la nostra proposta – spiega Giovannina Vescio, tra gli organizzatori della giornata –. E’ proprio grazie alla sua vicinanza alla nostra realtà, sin da quando egli era alla guida della Pastorale della salute presso la diocesi di Torino, che abbiamo voluto far partire da Alba la “Staffetta della Speranza”, ossia l’esposizione della teca contenente le stampelle che sostenevano il fondatore della nostra Associazione – il beato Luigi Novarese – durante gli anni della malattia, prima della guarigione avvenuta per grazia divina».
«L’iniziativa – prosegue Vescio – è di portare fra gli ammalati e i fedeli di tutte le diocesi piemontesi la reliquia di Novarese per farne conoscere meglio la figura e l’insegnamento».
Nel pomeriggio del 24 settembre, sempre in Duomo, si svolgerà un Recital celebrativo curato dal coro “Amoris Laetitia” formato dai volontari e ammalati del CVS che l’anno scorso avevano cantato in piazza San Pietro a Roma, davanti a papa Francesco, in occasione del Giubileo degli ammalati e delle persone disabili. Sarà presente sorella Angela Petitti, Responsabile per l’Apostolato del Centro Volontari della Sofferenza. (25.8.2017)

Materiali utili

Scheda di presentazione

Pubblicato il 6 novembre 2017

 

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