Papa Luciani sarà beato

 

Il 7 novembre scorso la Congregazione delle cause dei santi ha riconosciuto l’“eroicità delle virtù” di Albino Luciani (1912–1978), papa Giovanni Paolo I, il successore di Paolo VI che guidò la Chiesa per soli 33 giorni.
Manca ora solo la firma del decreto di papa Francesco per poter definire papa Luciani “Venerabile”, in attesa della beatificazione. Prima di allora, sarà però necessario che il dicastero dei santi approvi un miracolo attribuito all’intercessione di papa Luciani e avvenuto dopo la sua morte. «Per un possibile miracolo si è già chiuso il processo diocesano a Buenos Aires, mentre per un secondo è in corso – si legge su La Stampa, in un articolo a firma del vaticanista Andrea Tornielli. E non è ancora stato deciso quale delle due guarigioni inspiegabili sarà scelta dal postulatore della causa, il cardinale Beniamino Stella, per essere presentata alla Congregazione».
Albino Luciani è il Papa del più breve pontificato del secolo scorso. Ha conosciuto bene l’apostolato di monsignor Novarese e, quando era vescovo di Vittorio Veneto, ha partecipato ad un pellegrinaggio della Lega Sacerdotale Mariana a Lourdes nel 1964, predicando gli Esercizi spirituali ai sacerdoti della sua diocesi. Non solo. Lo ritroviamo, infatti, nel settembre 1977, al Convegno Internazionale di Pompei, promosso dalla Lega Sacerdotale Mariana in cui tiene una relazione dal tema “Il Cuore di Gesù nel dolore e nella gioia”: «Cristo ci dà infinite prove di amore, le quali sono intrise ora di gioia ora di dolore. Ci sono tanti momenti della vita di Cristo nei quali o si indica la strada della Croce o Cristo stesso pretende su di sé e in tal modo dà la risposta, l’unica possibile, al problema del dolore».

Pubblicato il 8 novembre 2017

 

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