Procede la Staffetta della speranza

 

“Prosegue la Staffetta della speranza, l’iniziativa che percorre le diocesi del Piemonte con l’esposizione della Teca contenente le stampelle che sostenevano il giovane Luigi Novarese durante la malattia”. Adesso la staffetta è giunta a Torino.

Continua la Staffetta della Speranza…..

La Teca con le Stampelle del Beato Luigi Novarese, è stata esposta per la preghiera dei vespri nella chiesa Grande del Cottolengo di Torino, domenica 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes.

La sua presenza, anche se breve, è stata molto apprezzata dalle religiose e dai religiosi della comunità del Cottolengo.

Martedì 13 febbraio, la Teca è stata consegnata a suor Giuditta, sacrestana del Santuario di Gesù Cristo Re, a Torino.

“Mercoledì delle ceneri, siamo andati con Marika e Caterina, al Santuario per la recita del Santo Rosario e Santa Messa, – spiegano Giovannina e Giuseppe del CVS di Torino – al termine delle funzioni ci siamo presentati al Rettore don Romolo Chiabrando, che ci ha raccontato di quando era giovane sacerdote, ed aveva conosciuto a Re il Beato Luigi, e quando è stato viceparroco a Bra ha frequentato il gruppo del CVS”.

Durante le Sante Messe di giovedì e venerdì presentando la Teca con le stampelle, il Rettore ha sempre parlato del Beato Luigi Novarese, evidenziando che lo aveva conosciuto.

Anche sabato 17, prima di iniziare la Santa Messa, don Romolo ha indicato ai fedeli la presenza del quadro del Beato Luigi e la Teca con le stampelle che l’hanno sostenuto durante gli anni della sua malattia.

“E’ stata molto interessante l’omelia che ha fatto: richiamandoci al digiuno, ma non solo rinunciando a qualche cibo, ma un digiuno pensando ai bisogni del fratello sofferente, digiuno nel dare giudizi negativi, digiuno avvicinandoci di più a Dio, ascoltando nel silenzio del nostro cuore la sua voce – dice Giuseppe. Il Signore non ci abbandona mai, risponde alle nostre richieste, come ha fatto con il Beato Luigi, ragazzo di fede che attraverso l’intercessione dell’Ausiliatrice e di don Bosco è guarito per grazia divina”.

Don Romolo, prima della benedizione finale, ha chiamato la coordinatrice Giovannina Vescio, che ha subito ringraziato lui e le suore della congregazione di San Gaetano per l’accoglienza, poi essendosi documentata sulla storia del Santuario, ha collegato ed evidenziato due momenti importanti nella storia della chiesa dicendo: “Il 17 maggio 1931, Luigi Novarese venne dichiarato guarito dai medici del Santa Corona di Pietra Ligure; il 24 ottobre 1931, viene consacrata alla presenza del cardinale Fossati la chiesa di Gesù Cristo Re, voluta dal Beato Luigi Boccardo per venire incontro ai problemi della periferia, dove esisteva già l’istituto delle suore cieche ma non un luogo di culto per tutti. Il 2 febbraio 1932, il Beato Luigi Boccardo, fonda la congregazione delle Figlie di Gesù Re, formata da suore non vedenti che hanno imparato a dare un senso alla loro vita, dedicandosi alla preghiera e alla vita contemplativa, come ha fatto, il 17 maggio 1947, il Beato Luigi Novarese fondando il Centro Volontari della Sofferenza, insegnando che la sofferenza non è inutile e attraverso un cammino di fede si possono superare i momenti difficili, valorizzando i malati, i disabili che possono essere soggetti attivi e non oggetto di assistenzialismo.

 

Testimonianza di Giuseppe del CVS di Torino

Domenica 18 febbraio è stata una giornata movimentata per la Teca con le Stampelle, al mattino a San Francesco al Campo e subito dopo a Ceretta frazione di San Maurizio Canavese.

D’accordo con il parroco Padre Fabrizio Macchi e all’interessamento di Irma che nonostante i suoi 88 anni, continua a fare il suo Apostolato con molta dedizione e amore, Giovannina e io abbiamo portato la Teca con le Stampelle del Beato Novarese nella chiesa San Francesco d’Assisi per la Santa Messa delle ore 8,30 a San Francesco al Campo, a Torino.

Ci ha accolti, il viceparroco Padre Giacomo, che ci ha fatto sistemare il quadro e la Teca, davanti alla balaustra vicino all’ambone. All’inizio della Santa Messa, ha dato il benvenuto al CVS e ha parlato brevemente del Beato Luigi Novarese.

Al termine, alcuni fedeli si sono avvicinati e hanno pregato e altri ci hanno chiesto informazioni.

La cara Irma felice dell’opportunità che ci è stata data è rimasta in chiesa nell’attesa della Santa Messa delle ore 11, rendendosi disponibile a distribuire le fotocopie che aveva preparato Bruna con alcune notizie sulla vita del Beato Luigi. Per la celebrazione Eucaristica si sono unite a lei, Bruna, Maria e altre persone del CVS locale.

 

CERETTA – FRAZIONE DI SAN MAURIZIO CANAVESE

Irma con suo genero Ugo, hanno preso in consegna la Teca e l’hanno portata a Ceretta, nella chiesa Santissimo Nome di Maria, bellissimo luogo di culto dove al suo interno è stata costruita anche la cappella con la grotta della Madonna di Lourdes. Il parroco don Domenico Caglio ha accolto il CVS con calore e premurosamente ha aiutato i civuessini a sistemare Teca e quadro con l’immagine del Beato Novarese nel luogo scelto.

Subito dopo l’omelia don Domenico ha detto che erano presenti alla funzione due associazioni: il Centro Volontari della Sofferenza, per l’evento della Staffetta della Speranza, e l’Unitalsi con il suo Responsabile, perché era la trigesima della madre; due associazioni con ruoli differenti ma vicini alle persone in difficoltà.

“Bellissime le parole che ha espresso sulla figura del Beato e sul suo Carisma – spiega Giovannina Vescio, coordinatrice del CVS Piemonte; sappiamo che lui come parroco è molto attento e presente con i suoi parrocchiani, accompagnandoli con la preghiera ma anche con la sua vicinanza concreta nei periodi di sofferenza”.

Prima di dare la benedizione, ha ricordato che la Teca sarebbe stata lì sino a mercoledì mattina a disposizione durante le ore dell’apertura della chiesa per la preghiera personale per chi lo desiderasse e che sarebbe stata esposta in seguito per alcuni giorni nella chiesa di San Giovanni a Cirié.

 

Santuario Gesù Cristo Re (To)

Chiesa Santo Nome di Maria di San Francesco (To)

Chiesa Santissimo Nome di Maria Ceretta frazione di San Maurizio Canavese (To)

Festa della Madonna di Lourdes e XXVI Giornata mondiale del malato

Domenica 11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes e XXVI Giornata mondiale del malato, la teca con le stampelle è rimasta nella parrocchia di Santa Gianna Beretta Molla dove il parroco don Igino Golzio ha celebrato la funzione eucaristica.

“D’accordo con Daniela che dirige il coro e Angelo del CVS che suona la chitarra – prosegue Giuvannina – abbiamo deciso i canti, inserendo durante la funzione anche “Fammi credere”, che abbiamo cantato subito dopo la comunione con tutti i fedeli”.

Don Igino durante l’omelia ha collegato il brano del lebbroso con la malattia vissuta dal beato Luigi, mentre al termine della santa messa è stato cantato l’Ave Maria di Lourdes. “Abbiamo poi parlato con vari fedeli della comunità di Santa Gianna – conclude Vescio – e probabilmente ci saranno in seguito momenti di incontro per approfondire la conoscenza e programmare con alcuni di essi un percorso”.

Dopo Venaria la teca è stata portata al Cottolengo di Torino dove, grazie alla disponibilità del padre generale don Carmine Arice, è stata esposta nel pomeriggio. 

Parrocchia Santa Gianna Beretta Molla (To)

La Staffetta della Speranza continua….

Tanti sono i luoghi e le occasioni a Torino e nei paesi vicini dove portare la Teca con le Stampelle del beato Luigi Novarese e le richieste non mancano.

“Sabato 10 febbraio – spiega Giovannina Vescio, coordinatrice del CVS Piemonte -, durante il Congresso organizzato dalla diocesi di Torino per la XXVI Giornata Mondiale del Malato, con il permesso del Direttore della pastorale della salute di Torino, don Paolo Fini, e l’interessamento del vice direttore, il dottor Ivan Raimondi, abbiamo collocato nell’atrio della Sala Congressi del Santo Volto, vicino al tavolo con i libri e il materiale informativo sul Centro Volontari della Sofferenza, la preziosa Teca suscitando curiosità e interessamento da parte di tantissime persone partecipanti”.

Maurizio, Angelo, Anna Maria, Caterina, e alcuni fratelli dei malati hanno dato una mano a dare informazioni ai partecipanti del Convegno, distribuendo locandine, immaginette e copie della rivista l’Ancora.

Durante la mattinata è stato sviluppato il tema “Accoglienza e prossimità”, mentre terminato il Convegno la teca è stata portata alla chiesa Santa Gianna Beretta Molla di Venaria. 

Sala Congressi del Santo Volto (To)

Testimonianza di Vincenzo

Venerdì 9 febbraio, sono stato molto contento di aver tenuto per alcuni giorni la Teca con le stampelle del beato Novarese, che conobbi se non sbaglio nel 1981 a Re. Mi ricordo che mi fece una bella impressione. In questi giorni nonostante la mia disabilità e sofferenza per un piccolo intervento in testa, ho trascorso alcune ore in compagnia di amici e vicini e abbiamo pregato insieme. Questo mi ha aiutato a non pensare al mio dolore fisico e morale.

Anche mia sorella Enza che ha 88 anni è stata nonostante l’età felice, di questa esperienza.

A casa di Vincenzo

Testimonianza di Lucia

Domenica 4 febbraio, prima della celebrazione eucaristica, il parroco don Stefano Cheula, ci ha accolto fraternamente, facendo notare alla comunità la presenza della Teca e il ritratto del beato Luigi Novarese che era stata già portata dalla coordinatrice del CVS Piemonte sabato sera per il santo rosario e la santa messa prefestiva delle ore 18. Più volte don Stefano ha citato il beato e nell’omelia ha parlato del suo Carisma, allacciandosi alle letture del giorno.

Sempre in chiesa, al termine della celebrazione, è intervenuto il biografo Mauro Anselmo che con passione e immenso amore ha illustrato alla comunità cosa voleva dire ammalarsi di tubercolosi ossea all’inizio del Novecento e la grande fede del piccolo Luigi che, dopo l’avvenuto miracolo della guarigione, decise di farsi.

La Teca è poi stata porta nella sede del CVS di Torino e nel pomeriggio abbiamo avuto l’opportunità di poter pregare e riflettere con la presenza delle stampelle del beato Luigi Novarese.

Anche don Maurizio Ticchiati, sviluppando il tema della XXVI Giornata Mondiale del Malato Mater Ecclesiae: «“Ecco tuo figlio…Ecco tua madre”. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sè» (Gv 19,27), ha preso spunto dalla presenza delle stampelle, segno tangibile di sofferenza vissuta.

Da lunedì 5 a venerdì 9 febbraio, le stampelle sono state accolte con grandissima gioia nella casa da Vincenzo, Volontario della Sofferenza da più di 40 anni.

Marika, Concetta ed io mercoledì siamo andate da Vincenzo per un momento di preghiera, e siamo state accolte dalla sorella Enza; lui era seduto di fronte alla teca e ha espresso la sua gioia anche nel vederci. Vincenzo ci ha raccontato alcuni momenti vissuti quando era più giovane e orgogliosamente ci ha narrato l’episodio di quando ha conosciuto a Re il Beato.

Negli incontri per la Staffetta della Speranza, Vincenzo purtroppo non ha potuto partecipare per motivi di salute, ecco spiegata la sua gioia, la sua commozione per avere nella propria casa il segno tangibile delle sofferenze di Luigi, tanto da fargli dire che volentieri le avrebbe tenute più a lungo ancora.

È stato bello, in prossimità della Giornata del malato, poter essere di fronte al segno reale della sofferenza fisica e non solo; Vincenzo è testimone autentico perché sa che per superare le barriere e andare avanti non ci devono turbare i nostri limiti, niente ci deve trattenere se si ha una meta sicura, la nostra meta è vivere nell’amore di Dio.

Presso la sede del CVS di Torino

A San Lorenzo Martire dal 29 gennaio al 3 febbraio 2018

Lunedì alle ore 7, Lidia, Caterina, Carlo, Giovannina e Giuseppe si sono ritrovati con i parrocchiani della chiesa di San Lorenzo Martire a Venaria Reale (TO), dove il vice parroco don Danilo Piras li ha accolti con entusiasmo e aiutato a sistemare la Teca e il quadro del beato Luigi Novarese.

Prima di iniziare la celebrazione, il sacerdote ha dedicato la Santa Messa a tutti i malati, accennando al Carisma del Beato che ha speso la sua vita per sofferenti.

Nel pomeriggio alle 17.30, come tutti i giorni, si è recitato il Santo Rosario e i vespri ai quali hanno partecipato anche alcuni fedeli del CVS.

Don Danilo sia al mattino che al pomeriggio ha invitato la coordinatrice del CVS Piemonte Giovannina Vescio a parlare del Beato Luigi. (Giuseppe del CVS di Torino)

 

Domenica 28 a Palestro

Domenica 28 gennaio, la Teca contenente le stampelle del beato Luigi Novarese è giunta a Palestro, un piccolo paese in provincia di Pavia, ma diocesi di Vercelli, che ha una casa di riposo e una piazza dedicate al Beato Luigi Novarese.

Ad accogliere le stampelle nella parrocchia di San Martino c’era don Gino Momo, Silenzioso Operaio della Croce e assistente diocesano del CVS di Vercelli.

Nella chiesa era presente un grande quadro del nostro Padre fondatore accanto al quale sono state poste le stampelle.

Durante la celebrazione, don Gino si è rivolto ai parrocchiani raccontando di aver conosciuto personalmente il Beato nella casa di Re (Verbania) e, indicando la Teca, ha detto che proprio lì Novarese si era fermato vicino all’ambone a pregare, una delle ultime volte che era venuto a Palestro.

“La giornata organizzata da Letizia Ferraris e Walter Mazzoni – spiega Giovannina Vescio, coordinatrice del CVS Piemonte – è stata la Festa di Ringraziamento per il pellegrinaggio che il coro Amoris Laetitia ha fatto a Fatima nei giorni nell’Immacolata, lo scorso dicembre. Tra i presenti, Angela Petitti, responsabile dell’Apostolato del CVS che ha concluso la giornata con una testimonianza”. Terminata la giornata la Teca è stata portata di nuovo a Venaria Reale.

 

Dal 23 al 27 gennaio nella chiesa Natività di Maria Vergine a Venaria Reale (TO)

Prosegue la Staffetta della Speranza con nuovi appuntamenti molto seguiti dai fedeli piemontesi.

La Teca contenente le stampelle del beato Luigi Novarese, continua a suscitare interesse ed emozioni nei giorni che è stata esposta nella chiesa Natività di Maria Vergine (chiamata anche chiesa di Maria Bambina) a Venaria Reale (TO), grazie al volere del parroco don Martino Botero Gomez che, pur contattato solo telefonicamente, ha concesso di accoglierla nelle sue parrocchie. Tante le persone che si sono soffermate a pregare.

Caterina Alessi, sorella degli ammalati, di sua spontanea volontà è passata più volte in chiesa per pregare lei stessa il Beato, ma anche per controllare che non mancasse il materiale informativo.

Sabato 27, la coordinatrice regionale Giovannina Vescio con il consigliere Giuseppe è andata alla recita del Santo Rosario e alla celebrazione della Santa Messa.

Il vice parroco don Danilo Piras, prima di iniziare la celebrazione Eucaristica, ha introdotto l’argomento sul Beato Luigi, invitando Giovannina a raccontare brevemente la vita del fondatore del CVS, e il motivo della Staffetta della Speranza.

La chiesa, essendo situata sulla strada che porta alla Reggia di Venaria Reale, era gremita di fedeli, alcuni dei quali al termine della messa si sono avvicinati per chiedere informazioni.

Da lì la Teca è stata portata a Palestro (Pv).

Chiesa Gesù Crocifisso e Madonna delle lacrime

Parrocchia San Lorenzo Martire

Domenica 28 a Palestro

Parrocchia Natività di Maria Vergine Venaria

La Staffetta tocca la parrocchia di Gesù Crocifisso e Madonna delle Lacrime in via Giaveno a Torino. 

“Preghiamo il beato Novarese affinché ci aiuti a camminare verso il Paradiso che ci attende”. Con queste parole don Stefano Cheula ha concluso l’omelia della messa domenicale, che si è svolta il 4 febbraio presso la parrocchia di Gesù Crocifisso e Madonna delle Lacrime in via Giaveno a Torino. Nello spazio alla sinistra dell’altare era stata collocata la preziosa teca contenente le stampelle che sostenevano il giovane Luigi Novarese durante gli anni della malattia.

La chiesa era gremita di fedeli. Fra essi spiccavano le sciarpe azzurre degli aderenti al CVS accompagnati dalla coordinatrice regionale, Giovannina Vescio, promotrice della giornata dedicata a commemorare i 60 anni di presenza dell’associazione a Torino. La prima lettura (un brano dal libro di Giobbe), è stata fatta da Maria Amico, persona non vedente. Alessandro Bussi, iscritto al CVS, ha letto una parte della preghiera dei fedeli.

“Nella prima lettura – ha detto don Stefano durante l’omelia – abbiamo ascoltato la voce di Giobbe, il giusto che precipita nel baratro della sofferenza: ‘La mia notte è lunga, sono stanco di rigirarmi fino all’alba, i giorni trascorrono senza un filo di speranza’. Proprio davanti a queste parole, la teca contenente le stampelle del beato Novarese assume un significato ancora più profondo. La sua guarigione è il segno dell’azione divina – ha spiegato il sacerdote – e diventa il trampolino di lancio grazie al quale egli ha potuto realizzare le sue opere e prendersi cura, per tutta la vita, degli ammalati”.

Al termine della messa, prima delle benedizione, Mauro Anselmo, biografo di Novarese, ha ricordato l’insegnamento del sacerdote: “Egli annunciò agli ammalati che il Signore li voleva apostoli come aveva scelto Pietro, Giacomo, Giovanni: per renderli imitatori di Cristo ed evangelizzatori del mondo”.

Sabato 3 febbraio la teca con le stampelle e il quadro del beato Novarese erano stati trasferiti da Giovannina e Giuseppe dalla chiesa di San Lorenzo Martire a Venaria Reale a quella di Torino.

 

Parrocchia di Gesù Crocifisso e Madonna delle Lacrime in via Giaveno a Torino

Tappa di Savonera (To)

La “Staffetta della Speranza”, l’iniziativa che percorre le diocesi del Piemonte con l’esposizione della Teca contenente le stampelle che sostenevano il giovane Luigi Novarese durante la malattia, ha fatto tappa per alcuni giorni a Savonera, in provincia di Torino. Il parroco, don Igino Golzio, ha accolto con favore  la proposta del CVS piemontese, ospitando per una settimana (16-23 gennaio) la teca nella parrocchia del Sacro Cuore. Essa è stata collocata, insieme al ritratto del beato Novarese,  nello spazio della chiesa che ospita il podio con il leggio da cui si tengono le letture bibliche e le omelie.

Domenica 21 gennaio, durante la messa delle 11,15, don Igino ha introdotto la celebrazione sottolineando l’importanza dell’opera di Novarese a favore degli ammalati. Quindi, dopo il canto di ingresso, ha lasciato la parola a Mauro Anselmo biografo del beato. Egli ha esposto i fatti principali della sua vita ricordandone le opere e l’insegnamento. Anche nell’omelia don Golzio ha  voluto sottolineare i valori spirituali trasmessi da Monsignore agli infermi.

La domenica precedente, 14 gennaio, la teca con le stampelle era stata esposta nella parrocchia di Santa Gianna a Venaria (Torino). Qui, durante la messa, Giovannina Vescio, coordinatrice del CVS Piemonte, ha spiegato ai fedeli il significato e l’importanza della reliquia.

Savonera (To)

Per consultare la prima parte degli articoli sulla “Staffetta della Speranza”, clicca qui

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Pubblicato il 14 febbraio 2018

 

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