Angela Negri

 

Angela Negri nasce a Roma il 24 aprile 1928, figlia di Fausto e di Matilde Negri. In famiglia ci sono anche tre fratelli e una sorella. All’età di quattro anni, Angela viene colpita da poliomielite acuta e, sebbene riesca a scampare alla morte, la malattia le lascia residuati di paralisi agli arti inferiori e al braccio sinistro.
Frequenta le scuole elementari e ottiene l’ammissione alla media. Conosce discretamente la lingua francese e, prima di entrare in Comunità, lavora nell’Azione Cattolica nell’ambito della parrocchia occupandosi della catechesi ai ragazzi.
Il 31 maggio del 1952, Angela si consacra alla Madonna tra i Volontari della Sofferenza iniziando la propria attività come capogruppo nella sede di Via dei Condotti 21, a Roma. Diffonde con vero spirito apostolico materiale religioso (medaglie, statuette, immagini, cartoline…), promuove gli abbonamenti alla rivista L’Ancora e raccoglie le offerte per l’allora erigenda Casa di Re.
A 26 anni le condizioni di salute di Angela subiscono un aggravamento che la costringono a rimanere bloccata in carrozzina. A tutto ciò si aggiunge anche una nefrite e seri disturbi cardiaci. Il 6 settembre 1961, subisce un intervento chirurgico all’utero per l’asportazione di polipi e piccoli fibromi.
Nonostante le sofferenze, Angela porta avanti con determinazione il suo desiderio di perfezione comprendendo perfettamente il nucleo centrale del messaggio che il Beato Luigi Novarese – attraverso la devozione alla Madonna – va disseminando nella Chiesa.
La devozione di Angela verso la Vergine Santa è filiale, ingenua, totalizzante.
Nel 1988 Angela vive un periodo molto doloroso a causa dell’aggravarsi delle condizioni di salute di sua mamma e, nonostante i suoi malanni personali, si sente in dovere – col permesso dei superiori – di rientrare a Roma per assisterla. In seguito anche le sue condizioni di salute peggioreranno rapidamente e il 13 febbraio 1991 Angela torna alla Casa del Padre, chiudendo gli occhi per sempre alle cose del mondo e riaprendoli alla vita eterna dopo una santa morte.
Angela Negri riposa nel cimitero di Campello, in terra umbra, vicino le Fonti del Clitunno, paese dove ha vissuto la sua prima infanzia.

Da uno scritto di Angela Negri

Care Aspiranti,
sapete chi sono i Volontari della Sofferen¬za? No, vero? Ecco, ve lo spiego subito: voi sapete certamene che nel mondo si commet¬tono molti peccati con i quali si offende ter¬ribilmente il Signore. La Madonna, nelle sue apparizioni di Lourdes e di Fatima, ha chiesto che si preghi e che si faccia penitenza per impedire che tante anime vadano all’inferno.
Voi sapete che cos’è la penitenza, non è vero? I santi facevano tanta penitenza; digiu¬navano, portavano i cilizi, perché volevano soffrire per amore di Gesù e per salvare le anime.
Nel mondo ci sono alcuni che anche senza aver cercato la sofferenza ce l’hanno, anche senza portare dei cilizi soffrono ugualmente dolori spesso atroci, nella loro carne e anche nel loro cuore. Chi sono? Sono i malati. I malati fanno penitenza sempre e se uniscono a questa penitenza la preghiera, se vivono in grazia, la loro vita diventa un atto meravi-glioso di riparazione e possono salvare tan¬te anime.
Gli ammalati d’Italia hanno compreso tutto questo, si sono uniti e hanno formato l’Unione dei Volontari della Sofferenza, sotto la guida della Lega Sacerdotale Mariana.
Gli ammalati così uniti sono 15.000.
Quest’anno, il Centro dei Volontari della Sofferenza ha stampato, per l’Anno dell’Immacolata, un calendarietto; l’offerta per ogni calendarietto è di L. 50. Queste offerte serviranno a sostenere la rivista «Ancora» che i malati ricevono gratuitamente.
Mie Care sorelline, volete aiutarci a collocare un po’ di questi calendarietti? Farete una bella opera e la Madonnina sarà molto contenta… La Madonna vuole tanto bene ai malati e a tutti quelli che nel malato amano e servono Gesù.
A nome di tutti i miei fratelli e sorelle Volontari della Sofferenza vi ringrazio di quello che saprete fare per aiutarci.
Voi siete in gamba, lo so, vi conosco. Ed è per questo che ho pensato di rivolgermi a voi per chiedere la vostra collaborazione.
La Madonna ci benedica!

Angela Negri, In cammino aspiranti, 15 novembre 1953.

 
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