Periferie in cattedra

 

Non è ‘veramente’ umanesimo un umanesimo che non sa ripartire dalle ferite e dalle fragilità dell’umano. Non è ‘veramente’ umano l’uomo che non riconosce i propri limiti, le proprie debolezze. Non è ‘veramente’ Chiesa una Chiesa che non sa ripartire da ‘questo’ uomo: ferito, fragile, limitato, debole.
L’umanesimo della fragilità, l’umanesimo dell’umanità periferica non è, non può essere un optional: è la via (sola) che può farci ripartire dall’uomo (vero) e quindi da Gesù Cristo (Dio-uomo, uomo-Dio, che ben conosce le ferite, le fragilità, la debolezza).
Periferie al centro può significare anche questo: rendere questa umanità in grado di essere soggetto di pastorale, soggetto di Chiesa e non solo oggetto.

Il testo presenta un percorso svolto con persone (soggetto “attivi”) con ritardo mentale sulle questioni fondamentali della Traccia del Convegno ecclesiale di Firenze.

Autore: (a cura di) Annalisa Caputo
Prezzo di vendita: € 8
Pagine: 110
Formato: 13×21
Uscita: ottobre 2015
ISBN: 978-88-8407-236-8
(interno a colori)

L’autore
Annalisa Caputo insegna presso l’Università di Bari “Linguaggi della filosofia” e presso la Facoltà Teologica Pugliese “Filosofia dell’uomo”. Con e per il Centro Volontari della Sofferenza da oltre vent’anni si occupa, in particolare, a livello diocesano e nazionale della formazione del “Gruppo attivo” (soggetti con ritardi mentali).

Prenota il tuo libro

Titolo del libro (richiesto)

Quantità (richiesto)

Nome e Cognome (richiesto)

E-mail

Indirizzo per la spedizione (richiesto)

Telefono

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato.

 
5xmille