Il giusto “è come albero piantato lungo corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo” (Sal 1,3).
Il pino che abbiamo piantato l’anno scorso a Pentecoste in memoria di don Pino, non ha mancato di produrre un frutto di gioia.
Infatti, fervono i preparativi per inaugurare un centro di ritrovo per i giovani e i bambini della valle. Tutto è cominciato da uno di essi che si è messo in testa di ripristinare un luogo di incontro accanto al Santuario di Valleluogo, là dove una volta il Santuario era veramente un punto di aggregazione per loro. Così, i “Giovani di don Pino” si stanno ritrovando da alcuni mesi: hanno rimesso in ordine la sala annessa alla sacrestia del santuario dove, nei primi tempi della presenza della comunità, si svolgevano i lavori di cucito, l’asilo e la mensa dei bambini dell’asilo. Insomma, nella sua povertà, una vera sala polivalente.
Di povertà in povertà, con l’aiuto di offerte e piccole donazioni, le mura sono state ridipinte, il pavimento ripulito, e televisione, biliardino e giochi vari sono stati acquistati.
Domenica 17 maggio sarà inaugurato dopo la messa il Centro di ritrovo dei Giovani, dedicato a don Pino e al Beato Luigi Novarese.
Certo, domenica 17 maggio è stata scelta da loro come data di inaugurazione perché è la domenica che precede la Pentecoste che è la festa del Santuario. Ma tutti noi sappiamo che non è certo per caso che questo succede poiché la significatività di questa data è nota a tutta la famiglia di Monsignor Novarese.
La vigilia di Pentecoste ci sarà la tradizionale processione verso il Santuario, partendo dalla Quercia collocata all’inizio della strada che, dalla statale, scende verso Valleluogo. La Quercia fa ombra a una piccola cappella, collocata lì a ricordo di una apparizione della Madonna di Valleluogo. Si porterà la reliquia del Beato Luigi Novarese e il cammino umano dei nostri passi sarà anche cammino spirituale di affidamento al Beato di tutta la gente della valle che lo ha conosciuto, lo ha amato e apprezzato e oggi continua ad essere legatissima alla comunità.
La sera del giorno di Pentecoste, dopo tutte le messe della giornata, la compagnia Sulreale offrirà a tutti il musical su san Giovanni Bosco “L’uomo del passato che lottò per amore del futuro”. Così, i due fondatori, san Giovanni Bosco e il beato Luigi Novarese, uniti nella vita spirituale, seppure a distanza di tempo, sono uniti più che mai per infondere speranza a tutti, in particolare ai più giovani.