È il momento del “grande silenzio” dopo la tempesta. Non un’anestesia, né una semplice tregua psicologica ma il segno tangibile che la Grazia ha operato la trasfigurazione del dolore.

Mentre l’agitazione nasce dal nostro “io” che si sente minacciato, questa calma nasce da Cristo che si è stabilito in noi. È la pace di chi non ha più nulla da difendere perché ha consegnato tutto. È una Calma “Pasquale”, la pace che Gesù dona ai discepoli dopo la Risurrezione, portando ancora i segni delle piaghe.

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