Questa è forse la definizione più bella e poetica della vita interiore. Non una teoria ma un’esperienza di compagnia costante. Trasforma l’esistenza da un soliloquio a un dialogo ininterrotto. Se la nostra vita trascorre “in due”, il nostro apostolato non è più uno sforzo per portare Dio dove Lui non c’è, ma è un irradiarlo da dove Lui già abita, cioè dentro di noi. E così la gente non sente discorsi su Dio ma percepisce una presenza di Dio attraverso la nostra persona.

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