Secondo il Fondatore essere un Volontario della Sofferenza non significa semplicemente accettare passivamente un destino, ma trasformare la propria condizione in una scelta attiva: quella di diventare uno strumento acustico nelle mani di Maria.

L’immagine dell’eco è straordinaria per descrivere questa missione: l’eco non sovrasta, non genera un suono proprio, ma riflette fedelmente ciò che ha ricevuto, scompare per lasciar risuonare la voce originale.