Questa azione interiore è la vigilanza del cuore unita all’offerta incessante. Per essere all’altezza di una dignità così alta come quella di figli di Dio, non serve uno sforzo muscolare o una perfezione esteriore, ma un lavoro di scavo interiore. La dignità non si mantiene meritandola ma accogliendola con gratitudine e restituendola nel servizio.