Sofferenza e malattia sono avversarie da affrontare, ma è importante farlo in modo degno dell’uomo, cioè aiutando a viverle “in relazione”, evitando che l’istinto umano di ribellarvisi si trasformi in isolamento, abbandono o disperazione, diceva Papa Francesco. La vera compassione non è mai sterile ma feconda e capace di rimettere il sofferente in cammino.

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