Mettere la propria vita, specialmente il dolore, nelle mani di Maria non è solo un atto di devozione, ma una strategia spirituale per trasformare la sofferenza da un vicolo cieco in un ponte.

Senza la grazia, il dolore è spesso subito come un’ingiustizia o un vuoto assurdo. Portandolo a Maria perde la sua sterilità: non è più “sprecato”, ma viene offerto per una missione più grande