Il richiamo alla penitenza, ripetuto tre volte, evoca immediatamente il cuore dei messaggi mariani più urgenti. Se interpretiamo la libertà come assenza di vincoli, la penitenza è la parola più scandalosa e, allo stesso tempo, la più rigenerante. Non è un castigo inflitto, ma un allenamento dell’amore.
La penitenza è l’atto di “mettersi in mezzo”. Quando un fratello è schiavo del male o del dolore senza senso, la nostra penitenza offre a Dio una “moneta” per ottenere la grazia che quel fratello non sa o non può chiedere.


Scrivi un commento