Riflettiamo

Gesù è vicino a noi, con noi e in noi

2026-02-25T11:42:05+01:009 Marzo 2026|Riflettiamo|

Questa triplice vicinanza, vicino, con, in, segna il passaggio definitivo dalla fede ingenua alla sapienza di chi è diventato "grande" attraverso il dolore. Non sono solo preposizioni, sono tre stadi della nostra relazione con Gesù: la sofferenza ha scavato uno spazio interiore così vasto che ora Lui può abitarlo. [...]

Non hai pensato alle infinite visualità che ti si schiudono dinanzi con la sofferenza?

2026-02-25T11:41:55+01:006 Marzo 2026|Riflettiamo|

Una domanda vertiginosa, quella del Beato Novarese; rivela un'intuizione profonda che ribalta la percezione comune del dolore. Solitamente pensiamo alla sofferenza come a qualcosa che chiude, che restringe il campo visivo al proprio io ferito. Eppure la sofferenza è una "rottura dei sigilli": quando l'involucro dell'abitudine e del benessere [...]

La Croce genera la fede

2026-02-25T11:41:39+01:005 Marzo 2026|Riflettiamo|

Come può uno strumento di tortura e di morte diventare la sorgente della fiducia e della vita? Eppure, per chi crede, la Croce non è un tragico incidente di percorso, ma il momento in cui la fede smette di essere un'idea e diventa relazione. La fede nasce quando guardiamo la [...]

Che bella circostanza, per Simone di Cirene, portare la Croce di Gesù, misurando i propri passi coi Suoi

2026-02-25T11:41:39+01:004 Marzo 2026|Riflettiamo|

Dalla costrizione alla condivisione: la tradizione suggerisce che il contatto fisico con il legno della Croce e la vicinanza a Gesù abbiano trasformato Simone. Quello che era un "carico imposto" dai soldati romani divenne, passo dopo passo, una partecipazione consapevole. Approfondisci leggendo tutto l’articolo da cui è tratta la [...]

Un passante, che rincasava dai campi, viene costretto a prendere la Croce di Gesù

2026-02-25T11:41:32+01:003 Marzo 2026|Riflettiamo|

Mentre tra Madre e Figlio c’era un’intesa spirituale assoluta e volontaria, con il Cireneo irrompe la costrizione fisica e l'estraneità. Portare la croce di un condannato non era solo una fatica immane, ma anche un marchio d'infamia pubblica e un’impurità rituale.   Approfondisci leggendo tutto l’articolo da cui è tratta [...]