Dopo alcuni mesi di lavoro con anziani e ragazzi disabili, sotto il carisma novaresiano, nella casa di riposo “La Quercia” di Borgo d’Ale, sono arrivate “le stampelle” del nostro Beato Luigi. Per noi è stata una tappa, quasi un triduo di preparazione al grande evento che ci vedeva coinvolti in prima persona nella parrocchia del nostro paese: festeggiare Nostra Signora del Rosario, portando dinanzi a Lei i suoi figli prediletti, gli ammalati.
Possiamo raccontare dell’emozione donataci nell’avere a casa le stampelle, sistemate nelle sale che ormai erano diventata un “magazzino” di tutto il materiale necessario per l’evento. Intorno a loro c’erano borsate di magliette del CVS, immaginette, rosari… fogli dei canti per la messa, il quadro di Monsignore e tante altre cose. Fino a quel giorno si viveva nel panico perché il meteo prevedeva un tempo piuttosto piovoso e freddo per la domenica mattina, momento in cui si doveva fare una lunga processione con gli ammalati verso la chiesa parrocchiale. Eravamo pure arrivate a dire alla Madonna che se non avesse fatto qualcosa la colpa sarebbe stata Sua, perché Lei la responsabile dei suoi figli! Ma una volta arrivate da noi le stampelle, pare proprio che il nostro beato sia intervenuto sul meteo come sempre ha fatto nella sua vita… e così come per incanto è giunto da noi un sole così caldo da riscaldare il nostro cuore e da donarci emozioni sempre più grandi.
Venerdì 5 ottobre le stampelle hanno varcato la soglia della casa di riposo e con i ragazzi abbiamo toccato il tema delle beatitudini, soffermandoci sul “Beati i poveri in spirito”, abbiamo fatto un breve percorso su Novarese soffermandoci al 7 ottobre 1957, giorno in cui 7000 malati sono stati accolti da Papa Pio XII. Con i ragazzi e gli anziani, grazie alle stampelle, abbiamo aperto i nostri cuori a Maria, chiedendo per intercessione di Novarese la grazia per noi, per i nostri cari e per quanti ci circondano, e così in un attimo la teca delle stampelle si è trovata “tappezzata” di post-it con le richieste di preghiera.
Dopodiché le stampelle hanno proseguito il loro cammino a casa di una nuova aderente, che da pochi mesi conosce la figura del nostro fondatore ma pare quasi che Monsignore l’attendesse da tempo!
Nella nostra parrocchia le stampelle hanno concluso il loro viaggio domenica 7 ottobre, sono state posizionate a fianco della statua di San Michele Arcangelo, a dir la verità non le si riconosceva più perché erano ricoperte quasi interamente dai bigliettini con le preghiere di tanti sofferenti, ma quale modo migliore per fare salire le nostre richieste al cielo se non quello di partecipare alla celebrazione eucaristica?
Ha portato un cambiamento da noi la reliquia delle stampelle? Oggi posso rispondere con un grande Sì! Il nostro cuore agitato, in ansia ha trovato sicurezza e tranquillità. Ci siamo sentite rassicurate, protette. Abbiamo provato quella sensazione come se Monsignore per un giorno ci avesse alleggerito delle responsabilità dell’evento, come se fosse arrivato lui a prendere in mano ogni situazione.

Letizia ed Emanuela
“La Squadra dell’Immacolata” CVS