Con l’appoggio delle strutture, della strumentazione e del personale della Fondazione, hanno realizzato circa 200 consultazioni ortopediche e 42 operazioni chirurgiche presso l’ospedale di Meskine a Maroua. Tutto questo in due settimane! La dedizione dei medici e del personale ha fatto sì che il numero degli operati fosse all’incirca uguale a quello dell’anno scorso, nonostante avessero meno tempo a disposizione.
Sono state trattate patologie differenti tra le quali ben 12 casi di protesi all’anca. Nonostante la mole di lavoro che non lasciava tregua, l’impegno era di circa 13 ore al giorno, questi uomini e donne tornavano alla Fondazione a sera inoltrata con il sorriso e con una serenità invidiabile. Nel mio piccolo ho aiutato il personale della Fondazione nel trasporto, con mezzi sanitari, dei pazienti operati di protesi all’anca, i quali dovevano obbligatoriamente essere trasportati supini. La fiducia e la riconoscenza delle persone nei miei riguardi è stata enorme, nonostante il mio operato non fosse nulla, ripeto NULLA, a confronto con quello di medici, fisioterapisti e infermieri.
Ora I 5 fisioterapisti che stabilmente lavorano in questa struttura seguono attentamente una dozzina di pazienti a testa, monitorando giorno dopo giorno la riuscita dell’intervento e la riabilitazione del paziente.
È la prima volta che assisto ad una missione di questo tipo, ma si è visto come la Fondazione sia riuscita, non senza un grande sforzo di tutta l’equipe, a muoversi in sintonia e a garantire professionalità, puntualità e cura a e per i pazienti. Un enorme grazie a tutti coloro che hanno regalato tempo e denaro per questa stupenda iniziativa, con la speranza che anno dopo anno gli aiuti aumentino sia in termini di disponibilità di personale medico e sanitario, che di supporto economico.
Matteo dall’Agnol
(scout volontario a Mouda per due mesi. Ha voluto fare questa esperienza in Africa dopo la sua laurea in ingegneria delle energie rinnovabili)








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