Uniti spiritualmente, in una giornata, i credenti di tutte le religioni imploreranno Dio di aiutare l’umanità a superare la pandemia del coronavirus: con loro il Papa e tante personalità di tutto il mondo.
Travolto e stravolto da un virus sconosciuto, il mondo si ritrova figlio e chiede aiuto al Padre. Una preghiera corale, un unico grido che è supplica e anche speranza. Tutti i credenti del mondo, come tenendosi per mano, vicinissimi gli uni agli altri, diventeranno un’unica grande preghiera. Succederà domani, in questo mese di maggio, il 14.
“Perché la preghiera è la nostra miglior arma”, dicono le voci dei cinque continenti raccolte nel nostro video, e perché “quello che ci ricorderemo, di quanto stiamo vivendo, saranno le cose che ci hanno unito”. “Preghiamo per sentirci Chiesa…”, “Preghiamo per amare chi ci sta accanto”…. “Non possiamo demoralizzarci…”! E poi, tra le voci, c’è anche un “e daje!” perché bisogna pur incoraggiarsi se insieme si vogliono superare dolore e fatica.


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