Inizia così la descrizione dell’inizio della fondazione della Casa “Cuore Immacolato di Maria”, a Re, nelle parole del beato Luigi Novarese.
“La posa della prima pietra già era stata solennemente fatta il 14 febbraio 1953, alla presenza di Sua Eccellenza Rev.ma Monsignor Gilla Vincenzo Gremigni, vescovo di Novara. Ora, non si trattava più che di dare inizio ai lavori”.

Nella festa liturgica del Cuore Immacolato di Maria, ricordiamo i 60 anni di fondazione di questa Casa che è stato un grande progetto e un luogo educativo e accogliente per migliaia di persone.
Mons. Novarese, sempre attento alle sante coincidenze, ricorda anche che l’inizio della costruzione è avvenuto nel 1954, che era anno Mariano e anche l’anno in cui è stato dichiarato il dogma dell’Assunzione, per la cui promulgazione lui aveva attivamente contribuito.

“Belle sono le Chiese che si elevano in quest’Anno Mariano a perpetuo ricordo della definizione dogmatica dell’Immacolata; ma crediamo di non mancare di umiltà se solennemente affermiamo che dopo la Basilica di Lourdes, la Casa Cuore Immacolato di Maria è il monumento più importante e più necessario nell’ora presente, per la realizzazione proprio di quelle richieste, che la Madonna ha con tanta accorata insistenza formulato a Lourdes e a Fatima”.

Nel corso di questi 60 anni la Casa Cuore Immacolato di Maria ha continuato a svolgere il suo compito di dare luce spirituale alle persone che vi hanno abitato. L’apertura della Residenza Assistita, inoltre ha fatto nascere uno spazio accurato di accoglienza a persone anziane e molto malate. Un servizio che si colloca in quella prospettiva di cura integrale della persona sofferente, tanto cara al Fondatore.

“Il cuore spirituale di Maria Santissima, quale centro di tutti i doni ricevuti da Dio, è capolavoro creato dall’infinita sapienza dell’Eterno Padre, simbolo degli affetti che la Vergine Immacolata nutre verso Dio e verso di noi”. A questo Cuore Immacolato, rifugio e cammino per ogni credente, affidiamo tutti noi.