In questi ultimi tempi siamo tutti bersagliati da notizie per niente buone: pandemia, rivolte popolari, atti terroristici, violenze di tutti i generi, scandali, corruzioni varie. E’ ovvio che a risentire di tutto ciò, oltre alla dimensione psicologica troviamo anche la dimensione spirituale, quell’importate dimensione costitutiva dell’essere umano dove risiede un patrimonio interiore di inestimabile valore, laddove lo si voglia coltivare.
E per coltivare la propria dimensione interiore è necessario innanzi tutto riservare a se stessi dei momenti di silenzio, di riflessione, di preghiera, momenti nei quali mettersi attivamente in ascolto della Parola di Dio in modo consapevole, attivo, mettendo a tacere il frastuono di pensieri disturbanti che altro non fanno che affaticare e rendere inquieto il cuore generando ansia e agitazione.
In questo caotico marasma di emozioni perturbanti, oltre ad una fede salda e pianamente vissuta è importante mantenere in vita il senso ultimo della speranza certa. Charles Peguy affermava che “sperare è la cosa più difficile. La cosa più facile è disperare, ed è la grande tentazione” Ecco dobbiamo fare di tutto per non cadere nella tentazione della disperazione, dello scoraggiamento, del senso di vuoto soprattutto di questi tempi, così opachi e incerti.
La fiaccola della speranza non deve spegnersi mai e va mantenuta viva con la preghiera quotidiana unita ad una profonda meditazione della Parola di Dio. Non servono ore al giorno, bastano pochi minuti vissuti intensamente e con piena fiducia verso la Provvidenza Divina.
Ecco una preghiera che si può recitare nei momenti di sconforto per mantenere viva la fiaccola della speranza.
Gesù, mio Signore e mio tutto.
Luce nei bui e tortuosi meandri della rassegnazione;
Vincitore dell’umana sofferenza e della morte;
Sublime consolatore degli spiriti afflitti;
Riparo sicuro dei cuori umili e semplici;
Padre dei poveri, dei malati e degli indigenti;
Dolce sollievo di ogni ferita;
Guida Divina e luminosa nella Via, nella Verità e nella Vita.
“A Te levo i miei occhi, a Te che abiti nei cieli” (Sal. 122, 1).
Ascolta queste mie semplici parole, che desiderano giungere direttamente al Tuo Santissimo Cuore Misericordioso.
Signore! Tu che ci dici: “venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò” (Mt. 11, 28)
Allevia, ti supplico, le pene di tutti i miei fratelli che soffrono nel corpo e nello spirito.
Abbi di loro misericordia e perdona i loro peccati.
Rivesti con la luce della speranza quanti si smarriscono nelle desolate terre della rassegnazione e del dolore.
Fà che tutti gli uomini, senza distinzione di razza e cultura, diventino autentici strumenti della Tua pace e che la pura verità della Buona Novella si irradi su tutta la terra, cancellando ogni traccia del male.
Signore Benedetto, stesso Dio e stesso Uomo ieri, oggi e sempre.
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di noi peccatori.
In questo momento ti chiedo umilmente, come l’ultimo dei tuoi servi, il più inutile, di proteggere, confortare ed illuminare con la luce del Tuo Santo Volto questo mondo che vive nel turbamento, succube dell’egoismo e dell’indifferenza.
Ascoltami, Signore, ti supplico
Amen.


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