Da Lourdes abbiamo pellegrinato a Fatima facendo una breve sosta nel Santuario di Loyola, Casa di Sant’Ignazio.

A Fatima, celebrando nel luogo delle apparizioni a Cova de Iria, pregando, ove l’Angelo apparve ai tre bambini di Aljustrel ed inginocchiandoci sulle tombe di Giacinta e di Francesco, abbiamo visto la necessità di fraternamente insistere su questo pressante e programmatico messaggio, presentato da Colei che unica, in questo momento di desolazione e di guerra, può intervenire.

Parlare di più del Messaggio di Fatima, farne vedere le profonde ricchezze teologiche che racchiude e richiama: questo è stato il nostro proposito.

Ci appare così poca la cooperazione data alla Vergine Santa: avremmo potuto fare molto di più.

A Fatima, ospiti della Madonna, così ci ha detto il veneratissimo Vescovo di Leiria, introducendoci nell’ospizio del Santuario, abbiamo accolto l’invito di preparare, noi «Silenziosi Operai della Croce» in nome del Comitato delle manifestazioni mariane del 50° di Fatima, la giornata mondiale degli ammalati che si svolgerà nella domenica di Passione dell’anno entrante.

Quale gioia e filiale soddisfazione poter lavorare per indire un incontro di ammalati, in piano internazionale, e riunire tutte le organizzazioni che si interessano dei sofferenti, per vedere quanto nel mondo si stia facendo per attuare il Messaggio di penitenza e di riparazione così insistentemente richiesto dalla Madonna.

Andremo quindi assieme anche a Fatima nel ventennio d’apostolato; andremo assieme come un manipolo di anime di buona volontà, riunite per un comune ideale, disposte a soffrire per affermare sul mondo quanto la Vergine benedetta ha domandato.

Saremo noi pure ufficialmente sui luoghi, ove la Vergine Si è degnata di apparire. Nella visione d’ambiente, comprenderemo meglio il significato e la mentalità della richiedente.

Fin da questo momento una parola d’ordine: viviamo tutti personalmente ed interiormente il Messaggio della Madonna e, santamente auguriamoci di poter soffrire qualcosa per Colei che in nulla Si è risparmiata, assieme al Suo Divin Figlio, per la nostra salvezza.

 

(Beato Luigi Novarese, 13 maggio 1917 – 1967 cinquantennio di Fatima, L’Ancora, n. 5, maggio 1967)