Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato
Rupi Kaur (Punjab, 4 ottobre 1992) è una poetessa, scrittrice e illustratrice canadese di origine indiana. Immigrata da bambina, si è stabilita a Toronto.
Il mio Dio non sta aspettando dentro una chiesa
o sta seduto sopra i gradini del tempio.
Il Dio mio è il respiro della profuga mentre corre,
vive nella pancia del bambino affamato,
è il cuore pulsante degli indomiti.
Il mio Dio non riposa tra le pagine
scritte da uomini santi.
Il Dio mio è stato visto l’ultima volta
mentre lavava i piedi del senzatetto.
Il mio Dio non è così irraggiungibile
come vorrebbero farvi credere.
Commento
L’Incarnazione del nostro Dio, del Dio che è Gesù Cristo… rimane una Verità tra le più difficili da capire ed accogliere “giusta”!
Ognuno di noi è plasmato dalle esperienze vissute fin… dall’ingresso nel mondo. Anche a livello di Fede. Possiamo perciò ritrovarci ad “adorare” magari un Dio lontano, “tra le nubi”… E quindi non disturbante con richieste di camminare insieme, lungo i vicoli e sentieri del Quotidiano. Oppure… ci accostiamo a volte a Lui cerebralmente, “studiandolo” più che amandolo. E oscillando tra l’immagine del Padre Misericordioso, e quella del Giudice esigente, intransigente. E così via.
Invece… il nostro Dio è Amore incarnato. Nel Figlio, 2000 e passa anni fa… E in OGNI donna ed uomo della Terra, qui ed ora!


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