Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato

Kobayashi Issa. (15 giugno 1763 – 5 gennaio 1828) E’ stato uno dei poeti più prolifici del Giappone . Nei suoi diari ha lasciato oltre ventimila poesie in un solo respiro, allora chiamate haikai ma oggi note come haiku. Un haiku in italiano è una breve poesia di tre versi, senza rima, che cattura un momento della natura o un’emozione, e includendo un riferimento stagionale (kigo). È una forma poetica giapponese, che mira a evocare immagini vivide con poche parole essenziali, concentrandosi sulla bellezza del quotidiano e del mondo naturale.

Mondo di dolore
e sofferenza:
eppure i ciliegi
sono in fiore

Commento
Oggi, per tanti motivi… scelgo un commento online, di parole non mie, che esprimono però il mio stesso sentire:
“Questa poesia di Issa fu scritta alla morte del suo bambino. Con questo in mente, ci sono due modi comuni per interpretarla. Uno è pessimista dicendo “come possono i fiori avere l’audacia di fiorire in un mondo così crudele”. L’altro ottimista ‘anche in un mondo così crudele, i fiori fioriscono'”.