Ecco la chiamata all’apostolato d’ambiente, che trasforma il luogo della sofferenza (un ospedale, una casa, un centro di cura) in un avamposto del Regno di Dio. Non una conquista di massa un’opera di “cesello”: uno ad uno. Con la strategia dei piccoli passi e di una presenza costante.
Impegnarsi a trasformare il proprio ambiente; conquistare uno ad uno tutti i fratelli di dolore
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