Senza la Grazia, il dolore rischia di rimanere un evento puramente biologico o psicologico, chiuso nel perimetro dell’assurdo. Con la grazia, invece, diventa condizione di efficienza. Senza la prospettiva soprannaturale la sofferenza è solo sottrazione: di forze, di tempo, di possibilità. Ma la grazia ribalta il concetto di utile perché l’utile umano produce beni o servizi mentre l’utile divino genera salvezza e amore.
Senza la Grazia, noi ammalati saremmo realmente inutili a noi ed alla società
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