Perché questa condizione per Francesco? Non si trattava certo di una punizione ma di un invito a una maturazione spirituale specifica per la sua personalità. Francesco era il più contemplativo dei tre. Egli rimase profondamente colpito dal fatto che Dio fosse “così triste” a causa dei peccati del mondo. La sua missione divenne quella di “consolare Dio”. I “tanti rosari” richiesti divennero lo strumento con cui lui non solo si preparò al Cielo, ma scelse di offrire la sua vita per riparare le offese divine.