Il numero di 300.000 sofferenti non è una statistica, ma rappresenta una vera e propria armata del bene che ha scelto di dare un senso soprannaturale alla propria condizione. Questa scelta ricalca fedelmente la scena del Calvario: il vertice del dolore umano che incontra la sorgente della consolazione. Per il sofferente, avere Maria vicino significa avere qualcuno che non fugge davanti al dolore, ma lo condivide con dignità, con forza, nel silenzio. Maria insegna che non servono molte parole per offrire; basta restare fedeli al proprio posto, uniti a Cristo.