Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato

Alberto Pellai (Somma Lombardo, 16 dicembre 1964) è un medico, psicoterapeuta, ricercatore e scrittore italiano.

La mia famiglia è diventata un cimitero.
Però io resto qui. Sono vivo.
Il mio futuro è ancora tutto da scrivere.
Per favore, scriviamolo insieme

Commento
Poesia… è anche trovare parole e sentimenti atti ad esprimere con delicatezza e tenerezza ciò che di più duro e difficile accade, dentro e attorno a noi. Tipo gli eventi di Anguillara, ed il male che pare ad esso collegato… senza fine.
Ecco i pensieri che Alberto Pellai dedica al bimbo rimasto orfano di madre, col padre in carcere, e senza più relativi nonni.
“Per parlare di questa tragedia, ho immaginato di dar voce al bambino che, dentro a questo immenso strazio, ha perso tutto: «La mia famiglia è diventata un cimitero. Però io resto qui. Sono vivo. Il mio futuro è ancora tutto da scrivere. Per favore, scriviamolo insieme»
In un cimitero… chiunque entra in silenzio, col proprio specifico passo… ma col Cuore ” in punta di piedi”.
Perché è un ” campo santo”, come si dice nel mio dialetto…
Così ci sia dato allora di “entrare” nella tragedia di questa giovane Creatura, e di ogni altra colpita da eventi del genere. Per poter davvero “scrivere insieme” – con la nostra preghiera ed offerta, almeno! – pagine di com-passione, e giorni a venire sempre abitati dall’Amore eterno. E da rinnovata Pace.