Ogni domenica un versetto poetico. Per andare oltre il visibile. Perché le parole trasformano il mondo.
A cura di Maria Teresa Neato

Francesco Guccini, nato a Modena il 14 giugno 1940; morto a Pàvana, il 6 agosto scorso, festa della Trasfigurazione.
Era certamente molto conosciuto! Anche il Presidente Mattarella ha commentato la sua dipartita dicendo: “Scompare un poeta”…

Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano
Nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate
Lungo le strade da pastiglie trasformate
Dentro le nuvole di fumo del mondo fatto di città
Essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade, Dio è morto
Nelle auto prese a rate, Dio è morto
Nei miti dell’estate, Dio è morto
Mi han detto
Che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell’eroe
Perchè è venuto ormai il momento di negare
Tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L’ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio, Dio è morto
Coi miti della razza, Dio è morto
Con gli odi di partito, Dio è morto
Ma penso

Commento
Non tutti forse abbiamo presente il testo della sua canzone certamente più… scandalosa: “Dio è morto”. Molti in questi giorni l’han citata sottolineando che al tempo fu censurata dall’Italia convenzionale, ma trasmessa da Radio Vaticana.
Ecco un affresco ancora più che mai attuale della nostra società! Esso termina con una professione di fede… sotto copertura, se si può dire, da parte di chi considero uno dei “profeti laici” del post Concilio. Che al n 16 della Lumen Gentium giustamente ci ricorda i “semi del Verbo” sparsi nel mondo… Riconoscibili però solo da chi ha mente, cuore ed occhi in sintonia con quelli di Cristo!
Ergo… il fatto che Guccini sia morto proprio il giorno della Trasfigurazione, mi pare un ulteriore squarcio di Luce che ha abbracciato la sua intensa vita. E attraverso essa, potrà continuare a stimolare ed orientare anche la nostra, verso “un mondo nuovo e una speranza appena nata”!
Che se non la sappiamo vedere, custodire e coltivare… rischiamo seriamente… Dio solo sa cosa!