In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre 2026, incentrata sul tema “Innovare oggi per nutrire domani”, Papa Leone XIV ha inviato un forte messaggio al Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, denunciando le contraddizioni del progresso contemporaneo e chiedendo una svolta etica e politica contro la fame nel mondo.
“La fame non è un’anomalia statistica, ma una crisi d’eticità”
Nonostante i ritmi serrati del progresso tecnologico, rileva il Pontefice, la povertà e la fame continuano a persistere. Non si tratta di un limite tecnico o finanziario, ma di una “profonda crisi antropologica ed etica” alimentata dalla mancanza di volontà politica e di solidarietà.
«È intollerabile che il pane sia considerato un privilegio e l’acqua una merce contesa», ha affermato Leone XIV, ricordando che l’accesso a un’alimentazione adeguata è un diritto umano fondamentale e un obbligo di giustizia per la comunità internazionale.
No alla finanza speculativa sul pane e all’uso del cibo come arma
Il Santo Padre si è scagliato contro i meccanismi di mercato che trasformano il cibo in uno strumento di potere o di profitto speculativo:
I mercati e le sementi: i cereali vengono quotati in borsa e i semi finiscono in mano a monopoli che soffocano i piccoli agricoltori.
Guerra e geopolitica: il pane non deve mai diventare una risorsa volatile, un’arma di guerra o un mezzo di pressione geopolitica.
Verso un nuovo ordine alimentare globale
L’innovazione non può ridursi a dispositivi, algoritmi o allo sfruttamento intensivo del suolo che priva la terra della sua fertilità e allontana i contadini dalle proprie terre. Il Papa invita a unire il progresso tecnologico alla «saggezza ancestrale» di chi lavora la terra e propone di convertire le risorse attualmente destinate all’industria bellica verso la ricerca agricola sostenibile e il recupero dei terreni degradati.
«Se seminiamo un’innovazione non etica, raccoglieremo aridità e conflitti. Se invece l’innovazione scaturisce dalla giustizia verso chi ha fame, il domani porterà una tavola imbandita per l’umanità», ha concluso il Pontefice.


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