Riguardo alla santità, mons. Becciu ha rilevato come la “santità” è una vocazione universale: tutti siamo chiamati alla santità perché siamo consacrati dal Battesimo. I battezzati sono chiamati a crescere secondo la somiglianza con Dio Padre e i Santi hanno questa vocazione di far crescere le fattezze del Padre per rivelare il volto di Dio a tutti gli uomini. La santità di Mons. Novarese fu quella di vivere in modo straordinario una vita ordinaria e di mettere al centro della sua attenzione sempre la persona dell’ammalato.
Rivolgendosi poi direttamente agli alunni dell’Almo Collegio, Mons. Becciu ha invitato tutti a mantenere lo sguardo fisso su Cristo, autore e perfezionatore della fede. Quanto più, infatti, resterete in comunione con Lui – ha detto Mons. Becciu – tanto più sarete in grado di seguirne fedelmente le orme. Allora, “nella carità, che è il vincolo della perfezione” (Col 3,14), maturerà il vostro amore per il Signore, sotto la guida dello Spirito Santo. Sono dinanzi ai vostri occhi testimonianze di sacerdoti, che nel corso dei secoli l'”Almo” Collegio ha annoverato tra i suoi alunni e che hanno profuso tesori di scienza e di bontà nella Vigna del Signore. Il beato Novarese è uno di questi testimoni, il primo che il Signore ha voluto che la Chiesa riconoscesse come Beato.

















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