Una lettura del Vangelo per comprendere il tempo presente, secondo quanto dice papa Francesco, sulla scia dell’ultimo Concilio: questo è il tempo della misericordia, anche se l’uomo di oggi – come affermava san Giovanni Paolo II – sembra opporsi a questa parola.
Quest’anno ricorrono i 20 anni della canonizzazione di santa Faustina Kowalska, apostola della Divina Misericordia, e i 40 anni della Enciclica “Dives in misericordia”. Papa Wojtyla ha percorso profeticamente la strada della misericordia, “seguendo – come scrive in quel testo – la dottrina del Concilio Vaticano II” e spinto, “in questi tempi critici e non facili”, dall’esigenza di scoprire in “Cristo ancora una volta il volto del Padre, che è misericordioso e Dio di ogni consolazione (…) È per questo che conviene ora volgerci a quel mistero: lo suggeriscono molteplici esperienze della Chiesa e dell’uomo contemporaneo; lo esigono anche le invocazioni di tanti cuori umani, le loro sofferenze e speranze, le loro angosce ed attese”.
Leggere i segni dei tempi
Il Signore nel Vangelo ci invita a leggere i segni dei tempi per saper riconoscere quando viene (cfr Lc 12, 54-59). Con l’ultimo Concilio, la Chiesa ha continuato il suo cammino nella comprensione della verità della misericordia di Dio. Francesco continua a percorrere questo cammino, come indicato da san Giovanni Paolo II: “Al di fuori della misericordia di Dio non c’è nessun’altra fonte di speranza per gli esseri umani” (Omelia nel Santuario della Divina Misericordia a Cracovia-Łagiewniki, 17 agosto 2002).


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