Si svolgerà a Torino dal 24 al 27 settembre la sedicesima edizione di “Torino Spiritualità”, che quest’anno tratterà il tema del respiro, “atto che innerva tutte le tradizioni filosofiche e spirituali, capace di svelare ogni piega del sentire umano”. Per l’evento è stato allestito un padiglione in piazza Carlo Alberto dove si alterneranno relatori come il teologo Vito Mancuso sull’ispirazione, capace di mettere in moto il cuore e la mente e quella del filosofo Salvatore Veca sul Cantico dei Cantici; il dialogo sulla bellezza nascosta nella vita quotidiana tra lo scrittore Daniele Mencarelli e il sacerdote Paolo Alliata; vi sarà anche l’interventi di un monaco buddhista Lama Michel Rinpoche che tratterà il tema del momento presente. Altri interventi saranno condotti da Enzo Banchi, dal latinista Ivano Dionigi, dal vescovo di Pinerolo Mons. Oliverio. “Torino Spiritualità” si svolgerà nel Cortile di Combo, nel cuore di Porta Palazzo e sul palco, letture, lezioni e dialoghi. Al Museo Nazionale del Risorgimento, l’occasione di ascoltare la filosofa Francesca Rigotti, lo storico delle religioni dell’India Federico Squarcini, il monaco e biblista Ludwig Monti. All’Eremo del Silenzio, presso il Museo Carcere Le Nuove, invece, l’incontro con Juri Nervo è per scoprire che cosa significhi essere eremiti urbani.
Il respiro è un calmante naturale della mente. Il suo utilizzo in ambito spirituale ha origini remote che affondano le loro radici nella mistica estremo-orientale ma, nel corso dei secoli, l’utilizzo della respirazione come “strumento” per raggiungere un buon grado di presenza mentale è stato adottato anche dal cristianesimo come nel caso dei monaci esicasti o per quanto concerne le modalità di pregare proposte da Sant’Ignazio di Loyola.