L’Associazione denominata Silenziosi Operai della Croce fu costituita con atto pubblico notarile in data 11 febbraio 1960. A questa circostanza risale il primo statuto giuridicamente rilevante, per lo stato italiano (11 febbraio 1960) e quindi per la Chiesa, con decreto del vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia del 16 febbraio 1960. Dopo alcune incertezze e correzioni, si giunse a qualificare i Silenziosi Operai della Croce come “pia unione” che, previa istanza, ricevette con breve apostolico del 24 novembre 1960, il titolo di Primaria. [Fonte: Testimonianza di Don Tonino Giorgini – Summarium Causa di Beatificazione di mons. Luigi Novarese, vol. IV]

 

TESORI SPIRITUALI PER GLI ISCRITTI

I vantaggi spirituali concessi agli iscritti alla Pia Unione, che sono regolarmente iscritti o come «Volontari della Sofferenza», o «Fra­telli degli Ammalati», o «Lega Sacerdotale Mariana», o «Silenziosi Operai della Croce», sono:

1) ‑ Partecipare ai meriti delle preghiere e delle sofferenze di tutti gli iscritti;

2) ‑ usufruire delle numerose indulgenze concesse dalla Santa Sede agli aderenti col Breve Apostolico «Perdolentis Virginis» del 20 febbraio 1961 e col Rescritto della Sacra Penitenzieria del 14 marzo 1962, N° 2326/62.

 

Testo del Breve «Apostolico»

GIOVANNI XXIII

a perpetuo ricordo

 

Sull’esempio della Vergine addolorata, che ai piedi della Croce del Suo Divin Figliuolo, ha sopportato con mente tacita e animo paziente acerbissimi dolori, i «Silenziosi Operai della Croce» cercano di orientare la loro vita piena di afflizioni. Essi si sono riuniti in Associazione Religiosa da Noi elevata in Pia Unione con Let­tera Apostolica, data sotto il Sigillo del Pesca­tore, il 24/11/1960.

 

Da questa medesima Pia Unione dipendono le tre Consociazioni, ugualmente degne di lode, «LEGA SACERDOTALE MARIANA», «VOLON­TARI DELLA SOFFERENZA», «FRATELLI DEGLI AMMALATI».

Desiderando il Superiore della suddetta Pia Unione Primaria arricchire gli iscritti di indul­genze, tratte dal tesoro della Chiesa, ne ha fatto a Noi umile preghiera.

E volendo Noi adornare con un nuovo attestato di benevolenza e incrementare questa Pia Unione, la cui seda principale è in Ariano Irpino nella Chiesa dedicata alla Beata Ver­gine Maria, venerata sotto il titolo «SALUTE DEGLI INFERMI», unitamente alle medesime Associazioni aggregate, abbiamo stabilito di ac­cogliere tali desideri.

Pertanto, sentita la Sacra Penitenzieria A­postolica, confidando nella misericordia di Dio Onnipotente e nell’autorità dei beati Apostoli Pietro e Paolo, a tutti e singoli i membri della Pia Unione Primaria, denominata «SILENZIOSI OPERAI DELLA CROCE» e delle tre Consocia­zioni da essa derivanti: «LEGA SACERDOTALE MARIANA», «VOLONTARI DELLA SOFFERENZA», «FRATELLI DEGLI AMMALATI » che siano vera­mente pentiti, confessati e comunicati, concedia­mo per la misericordia di Dio le seguenti in­dulgenze:

  1. ‑ PLENARIA da lucrarsi alle solite con­dizioni:

I ‑ dai fedeli che danno il nome alla Pia Unione nel giorno stesso della loro iscrizione;

II ‑ da tutti i soci:

1 ‑ quando partecipano alle riunioni di stu­dio, purché all’inizio vi sia una Pia Meditazione e una sacra funzione alla fine. Le stesse indul­genze possono essere lucrate anche da quanti, ammalati o sani, partecipano ai medesimi ra­duni;

2 ‑ nei giorni 11 del mese di febbraio e 13 del mese di maggio in cui vi siano speciali Sacre Funzioni in onore della Beata Vergine Maria;

3 ‑ nei giorni delle feste;

  1. a) della Beata Vergine Maria che si trovano nel Calendario della Chiesa Universale;
  2. b) della Madonna «Salus Infirmorum», cioè il sabato precedente l’ultima domenica di agosto;
  3. c) dei Santi Patroni: S. Michele Arcangelo (29 settembre), S. Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria (19 marzo), S. Bernardo (20 ago­sto) e S. Bernardetta (18 febbraio);

III ‑ dai «Silenziosi Operai della Croce» nel giorno della loro prima oblazione e nelle successive rinnovazioni.

  1. ‑ PLENARIA in «Articulo mortis», da lu­crarsi da tutti i soci che confessati e comunicati, o almeno contriti, avranno invocato con la bocca, qualora lo possano, o almeno devotamente col cuore, il SS.mo Nome di Gesù ed abbiano con pazienza accettato da Dio la morte in pena dei peccati.

Tutto ciò nonostante qualsiasi cosa in con­trario e valevole ora ed in perpetuo.

 

Dato in Roma, presso San Pietro, sotto il Sigillo del Pescatore, il 20 febbraio 1961, terzo del Nostro Pontificato.

  1. Card. TARDINI

Segretario di Stato

 

[Fonte: Luigi Novarese – A servizio di Maria Santissima, 1962]