Pensiero del 16 giugno
Gesù è la grande realtà di tutti i secoli; la realtà di ieri e di domani; la realtà che non cessa di essere attuale.
Gesù è la grande realtà di tutti i secoli; la realtà di ieri e di domani; la realtà che non cessa di essere attuale.
Il dolore ed il lavoro, con Cristo, hanno un significato ben diverso da quello di sola condanna. Non sono elementi muti, pesanti, che si sopportano perché non si possono evitare.
Cristo è venuto a chiamare tutti gli uomini di buona volontà, ma, in modo particolare, chi può comprendere il valore della trasformazione radicale prodotta dalla croce.
Al Cuore Immacolato di Maria il nostro «Magnificat», per le grandi grazie che ci dona.
Il Cuore di Gesù ci manifesta il suo amore, la sua vita di unione col Padre e di continua ed amorosa tensione verso di noi.
“Chi vuol venire dietro di me prenda la sua croce e mi segua”, è un invito, una condizione, una sigla di predestinazione.
Cristo non è morto per sempre. Egli è risorto!
Gli uomini hanno bisogno di calcoli e piani attentamente ponderati; a Gesù sono bastati due pali di legno, cresciuti nell’immensità della creazione, per abbandonare su di essi il proprio corpo ed offrirlo, come su di un altare.
Non comprendono i sapienti del mondo il linguaggio semplice di Dio ed i mezzi da lui scelti per rovesciare i piani degli astuti.
Entriamo nella rivelazione dell’intimità di Dio, dell’amore di Dio che si incarna per riconciliare con se stesso l’umanità.