Pensiero del 6 giugno
Gesù chiama il dolore a uscire dalla sua disperata inutilità e a diventare fonte positiva di bene.
Gesù chiama il dolore a uscire dalla sua disperata inutilità e a diventare fonte positiva di bene.
La Regina del Cielo e della Terra non promette tesori o felicità, che si esauriscono con la vita, ma di renderci felici nella vita vera.
La Madonna è maestra perfetta, madre incomparabilmente sapiente.
Il Vangelo parla di libertà vera nel ricercare il fine supremo di ogni uomo, Dio.
Il Vangelo parla di rinuncia, di sacrificio, di gioia nel tenere domati i sensi che militano contro la vita dello spirito.
La maggior parte dell’umanità cerca tutto quello che appaga i propri comodi. Ma la comodità contribuisce a far perdere il senso ed il desiderio della rinuncia e del sacrificio.
La Madonna dirige le nostre azioni, ci dà la divina grazia, ma tocca a noi ad agire. Nemmeno la grazia di Dio si sostituisce alla nostra personalità
Più la nostra intenzione è pura, più noi pregheremo e più ci daremo da fare per attuare il nostro piano d’azione, più la Vergine Immacolata ci adopererà
Se ci poniamo a disposizione di Maria Santissima, la Vergine benedetta ci adopererà
Crediamo che la Madonna si è rivolta a noi e che ci ha domandato di pregare e fare penitenza per la salvezza dei fratelli