31 ottobre
Il Rosario non è ripetitivo e monotono, ma un atto di amore che non si stanca mai di effondersi, fonte di consolazione per gli ammalati e i sofferenti
Il Rosario non è ripetitivo e monotono, ma un atto di amore che non si stanca mai di effondersi, fonte di consolazione per gli ammalati e i sofferenti
La forza della fedeltà viene dalla sorgente che è Cristo
Il grido della pace è un grido immenso, che impegna a pregare e agire, perché cessi ogni violenza
Quando si riceve consolazione da Dio, allora si diventa capaci di offrire consolazione anche agli altri
Che tutti possiamo imparare da Maria a custodire i più piccoli e fragili con tenerezza!
Dove profondo è il dolore, ancora più forte dev’essere la speranza che nasce dalla comunione
Poggiare il capo su una spalla che ti consola, che piange con te e ti dà forza, è una medicina di cui nessuno può privarsi perché è il segno dell’amore
Dove c’è il male, là dobbiamo ricercare il conforto e la consolazione che lo vincono e non gli danno tregua
Dove c’è il dolore sorge inevitabile l’interrogativo: perché tutto questo male?
Ho capito che devo introdurre la Chiesa nel Terzo Millennio con la preghiera, ma ho visto che non basta: bisognava introdurla con la sofferenza