Pensiero del 17 maggio
Dobbiamo fare un serio esame sul modo con cui pratichiamo la devozione del santo rosario
Dobbiamo fare un serio esame sul modo con cui pratichiamo la devozione del santo rosario
La devozione del Rosario tra i Volontari della Sofferenza non può essere ignorata, né tanto meno trascurata
Nello statuto dei Volontari della Sofferenza si parla di offerta rinnovata al Signore, per mezzo di Maria Santissima, del proprio dolore, e della recita quotidiana della Corona
Entrare a far parte dei Volontari della Sofferenza vuol dire promettere di vivere in grazia e volontariamente donare tutto a Maria Santissima
Il programma spirituale del CVS è essenzialmente mariano; le parole che costituiscono la “carta di lavoro” dei nostri ammalati sono le parole della Madonna
Chi si iscrive al CVS accetta la propria sofferenza e la offre alla Madonna per le finalità indicate da Lei
Ci si mette a disposizione di Maria Santissima per attuare quanto Ella ha domandato
Alla Vergine Immacolata che domanda penitenza per la conversione dei peccatori, che chiede riparazione, l’ammalato iscritto al CVS offre il frutto della sua spirituale attività: il proprio dolore vissuto in grazia.
L’impegno di ogni iscritto al CVS è di attuare le richieste di Maria rivolte a Lourdes e a Fatima
A Francesco a Fatima Maria promette il Paradiso «dopo che avrà recitato tanti rosari»