31 maggio
La Vergine va da Elisabetta anche per condividere la fede nel Dio dell’impossibile e la speranza nel compimento delle sue promesse
La Vergine va da Elisabetta anche per condividere la fede nel Dio dell’impossibile e la speranza nel compimento delle sue promesse
La nostra storia personale e il cammino dell’umanità, pur immersi ancora in una notte dove le luci appaiono fioche, sono nelle mani di Dio
“Madre della Chiesa” perché ci rigenera nella grazia, pur che impariamo a crescere nella statura di Cristo
Un nuovo inizio può sorprenderci benché a volte ci sembri impossibile, perché Cristo ha vinto la morte
Nella nostra storia terrena, la potenza della Risurrezione si sta ancora compiendo. E questo compimento, come un piccolo germoglio di luce, è affidato a noi
Non possiamo celebrare la Pasqua senza continuare a fare i conti con le notti che portiamo nel cuore e con le ombre di morte che spesso si addensano sul mondo
La luce della Risurrezione rischiara il cammino passo dopo passo, irrompe nelle tenebre della storia senza clamore
Non siamo orfani: abbiamo una Madre in cielo. Ci insegna la virtù dell’attesa, anche quando tutto appare privo di senso: lei sempre fiduciosa nel mistero di Dio
Gesù unge le nostre ferite e asciuga le nostre lacrime. Suo è il Regno e la gloria nei secoli
Molte paure ci abitano e tremende ingiustizie ci circondano, ma un mondo nuovo è già sorto