ML 197

Fin dall’infanzia, quando ancora i miei nervi, le ossa e le vene non avevano raggiunto la pienezza della forza, e sino al tempo presente, ho sempre avuto nell’anima queste visioni, ed oggi ho più di settantadue anni; in queste visioni la mia anima, secondo il volere di Dio, ascende fino agli estremi del firmamento e segue le correnti dei diversi venti, e raggiunge genti diverse, anche lontane e sconosciute. E poiché nell’anima vedo tutte le cose in questo modo, nella mia visione soffro la mutevolezza delle nubi e degli altri elementi del creato. Queste cose non le percepisco con le orecchie esteriori, né le penso segretamente fra di me, né le apprendo mediante l’uso congiunto dei cinque sensi; posso dire soltanto che le vedo nell’anima, e che i miei occhi esteriori sono aperti, cosicché mai in esse ho subito il mancamento dell’estasi; io le vedo di giorno e di notte, ma sempre da sveglia. E sempre sono oppressa dalle infermità, e spesso soffro di così gravi dolori, che mi pare che minaccino di uccidermi; ma fino ad oggi Dio mi ha guarita.

La luminosità che vedo non è racchiusa in un luogo, ma risplende più della nube che sta davanti al sole; non so distinguere in essa altezza, lunghezza e larghezza; ed essa per me ha nome ‘Ombra del Vivo Splendore’. E come il sole, la luna e le stelle appaiono riflessi nell’acqua, così le scritture, i discorsi, le virtù e le opere degli uomini risplendono per me in essa. Tutto quello che vedo e apprendo nelle visioni lo conservo nella memoria per lungo tempo, cosicché ricordo quello che un tempo vidi; e vedo, ascolto e apprendo nello stesso istante, e quasi istantaneamente comprendo ciò che ho appreso; ma quello che non vedo non lo conosco, perché sono ignorante ed ho imparato a malapena a leggere. Le cose che scrivo delle visioni sono ciò che ho visto e udito; e non aggiungo altre parole oltre a quelle che sento e che riferisco in un latino imperfetto, come le ho udite nella visione; poiché nelle mie visioni non mi si insegna a scrivere come scrivono i filosofi, e le parole udite nella visione non sono come quelle che risuonano sulla bocca degli esseri umani, ma come fiamma che abbaglia o come una nube che vaga nella sfera dell’aria più pura. Di questa luminosità non posso conoscere la forma, non più di quanto si possa guardare direttamente la sfera del sole. Talvolta – ma non accade di frequente – vedo all’interno di questa luminosità un’altra luce, che chiamo ‘Luce Vivente’. Non so dire quando e come io la veda; ma, allorché la vedo, si allontano da me tristezza e dolori, e mi comporto allora con la semplicità di una fanciulla, e non come una donna ormai vecchia.”

[La Madre Chiesa] Con lo sguardo penetra in modo acutissimo i cieli, poiché nessuna perversità può oscurare la sua intenzione che è sempre rivolta alle cose celesti… Ma il non poter considerare i suoi vestiti deriva dal fatto che l’umano intelletto, aggravato dall’infermità e dalla fragilità sua, non può vedere i suoi segreti, né ciò che c perfetto, mentre essa è fulgente di splendidissima luce, e circondata di chiarore; poiché il vero sole la irradia da ogni parte con la chiara ispirazione dello Spirito Santo e con lo splendido ornamento di virtù. Nel suo petto c’è come un’aurora che manda rossi bagliori, perché nel cuore dei fedeli l’integrità della Beatissima Vergine, generante il Figlio di Dio, splende in ardentissima devozione; e ivi ascolti pure una moltitudine di canti di ogni genere, che escano da lei quasi aurora abbagliante, inneggiando un cantico: poiché la voce di ogni credente — come è infusa nella tua conoscenza — deve lodare nella Chiesa la verginità di quella purissima Vergine.

Come il balsamo trasuda dall’albero, e come un medicamento fortissimo emana dal vaso di onice in cui è racchiuso, e come un grandissimo splendore si diffonde liberamente da un piccolo carbone; così il Figlio di Dio, senza alcun ostacolo di corruzione, è nato da una Vergine, e così pure la Chiesa, sua Sposa, senza alcuna macchia di errore, genera i suoi figli, rimanendo tuttavia vergine nell’integrità della fede.
E come lo Spirito Santo adombrò la beatissima Madre, così che senza dolori in modo mirabile concepì e partorì il Figlio di Dio, e tuttavia restò vergine; così la Chiesa, felice Madre dei credenti, è illuminata dallo Spirito Santo e, semplicemente, senza alcuna corruzione, concepisce e genera figli, e rimane vergine.

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