Ringrazia Dio…

Sii pronto a ringraziare Dio per ogni cosa, tenendo presente la parola dell’Apostolo: “ringrazia per ogni cosa” (I Tess. 5, 18). Se sei assalito da tribolazioni, o patisci penuria e persecuzione, o se devi sopportare pene fisiche o infermità, ringrazia Dio per tutto ciò che ti accade poichè “noi dobbiamo entrare nel Regno di Dio attraverso molto patire” (Atti. 14, 22). Non permettere che la tua anima venga assalita dal dubbio, nè che il tuo cuore diventi pavido; ricorda le parole dell’Apostolo: “Quantunque l’uomo esteriore perisca, l’uomo interiore si rinnova di giorno in giorno” (2 Cor. 4, 16). Se non sopporti sofferenze, non sarai in grado di salire sulla croce e coglierne i frutti di salvezza.
La nave, in mare, è preda del rischio e del vento. Se però raggiunge un calmo e pacifico porto, non teme più calamità, ma è sicura. Anche tu, mentre resti tra gli uomini, aspettati tribolazioni, rischi e urti alla sensibilità. Ma se raggiungi il porto del silenzio, per te preparato, non avrai più paura.
Soprattutto guardati dallo scoramento, padre di tutti i mali e della varietà delle tentazioni. Perchè permetti al tuo cuore di essere triste e fiacco a causa della sofferenza provocata dalla turba che segue Cristo ? Presta un attento orecchio alle mie parole. Il lungo patire è padre di grandi benedizioni. Imita Mosè che preferì piuttosto soffrir pena col popolo di Dio, che gioire dei piaceri del peccato-
Finché abbiamo tempo, poniamo attenzione a noi stessi, e impariamo il silenzio. Se desideri non essere turbato da alcuna cosa, sii morto di fronte ad ognuno, troverai la pace. Alludo con questo ai pensieri concernenti ogni genere di rapporto con uomini e cure.
Se non puoi parlare della fede, non tentare neanche di farlo. Chi è saldo nella fede, non sarà mai turbato da discussioni e dibattiti con eretici e miscredenti. Avendo in sè Gesù, il Signore della pace e della quiete, dopo una calma discussione può amorosamente portare molti eretici e miscredenti alla conoscenza di Gesù Cristo, nostro Salvatore. Fai così: finché la discussione su qualche cosa è superiore alle tue forze, prendi la strada maestra della fede dei 318 santi padri (e per noi ora, quella della fede stabilita da sette concili ecumenici), nella quale tu sei battezzato. Essa contiene ogni cosa formulata esattamente per la perfetta comprensione. Ma sopra ogni cosa poni attenzione a te stesso, meditando sui tuoi peccati e sul come sarai giudicato da Dio.

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