Ci avviciniamo alla beatificazione di Paolo VI

 

Il 19 ottobre si celebrerà la beatificazione di Paolo VI. La data della cerimonia, scelta da papa Francesco, corrisponde alla giornata conclusiva del Sinodo dei Vescovi dedicato alla famiglia.
Giovanni Battista Montini (1897-1978) è il Pontefice che ha lasciato una traccia profonda nella vita e nella storia della Chiesa. Fu lui ad avere dato inizio all’epoca dei viaggi apostolici nel mondo, ad avere inaugurato la stagione dell’impegno ecumenico con le altre confessioni cristiane. E fu ancora lui ad avere richiamato i pastori della Chiesa – come sta facendo oggi lo stesso papa Francesco – a “non curare l’esteriorità e la vanità, ma a offrire la virtù vera”. Nato a Concesio, in provincia di Brescia, Paolo VI è stato alla guida della barca di Pietro per quindici anni, dal 21 giugno 1963 al 6 agosto 1978. Ha portato a termine il Concilio Vaticano II inaugurato da Giovanni XXIII, è stato autore di sette encicliche, dalla Ecclesiam suam (6 agosto 1964) alla Humanae vitae (25 luglio 1968), ha vissuto gli anni tormentati della contestazione e del terrorismo.
Ma non solo. Prima di diventare Pontefice, quando era Sostituto della Segreteria di Stato Vaticana, ha conosciuto Luigi Novarese e da quel momento lo ha sostenuto e ne ha incoraggiato le opere. In quindici anni di pontificato, sono tanti gli interventi, i messaggi, le lettere e gli scritti di Paolo VI sull’apostolato dell’ammalato.
“Voi, Volontari della Sofferenza – ha detto Montini in un intervento del 26 maggio 1968 – non rifiutateci il vostro prezioso dono di preghiera e di sacrificio. Noi ne faremo tesoro davanti al Signore; e siamo sicuri che voi, voi stessi per primi, ne avrete merito e ricompensa”.

Pubblicato il 7 ottobre 2014

 

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