Quattordici nuovi laureati…

 

Sono 14 i laureati in Terapia Occupazionale che hanno discusso le tesi il 12 novembre presso la Casa di cura “Mons. Luigi Novarese” di Moncrivello, Vercelli.
Il corso universitario, collegato all’Università Cattolica del Policlinico Gemelli di Roma, dura tre anni ed è attivo presso la sede di Moncrivello dal 2005.
La sessione ha preso il via alle 9 del mattino con la prova pratica abilitante alla professione ed è proseguita il pomeriggio presso l’Aula magna della struttura storica, adiacente al Santuario del Trompone, dove si sono tenute le discussioni.
Alle 14, dopo il saluto di don Giovanni Torre, sacerdote della comunità dei Silenziosi Operai della Croce, è intervenuto l’ex sindaco di Cigliano Giovanni Corgnati, oggi consigliere regionale del Piemonte, che ha augurato a tutti i ragazzi di entrare al più presto nel mondo del lavoro.
Ecco i nomi dei 14 laureati che provengono da tutto il Piemonte: Acotto Martina e Bergandi Francesco di Tonengo di Mazzé, Blengino Lucia di Cuneo, Bulgari Omar di Chivasso, Cannobio Marta di Vercelli, Celano Andrea di Montanaro, Cerri Matteo di Cameri (NO), Cobetto Ghiggia Simone di Pavone Canavese, Ferri Marta di San Mauro (TO), Peroo’ Elisa di Barengo di Mazzè, Perro Alberto di Settimo Vittone, Santa Linda di Foglizzo, Scantamburlo Stefania di Borgo d’Ale e Starnini Davide di Torino.
A giudicare gli alunni è stata una commissione composta da cinque docenti e presieduta dal professor Giuseppe Zuccalà, medico geriatra del Policlinico Gemelli di Roma e dalla dottoressa Renata Spalek, direttrice del Corso di Laurea.
Erano presenti alla giornata il Rappresentante del Ministero della Salute, dottoressa Rossella Baseotto e le dottoresse Franca Franchi e Sonia Senatore, Rappresentanti dell’AITO, l’Associazione Italiana Terapia Occupazionale.
“I ragazzi che hanno conseguito il diploma di Laurea – ha spiegato la direttrice del corso Renata Spalek – svolgeranno la loro professione all’interno di strutture sanitarie, socio-sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale e lavoreranno nell’ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici e psichici, sia con disabilità temporanee che permanenti, utilizzando attività espressive, manuali – rappresentative e ludiche della vita quotidiana”.
I terapisti occupazionali si rivolgono a pazienti di tutte le età, promuovendo il recupero e l’uso ottimale di funzioni finalizzate al reinserimento, all’adattamento e all’integrazione dell’individuo nel proprio ambiente personale, domestico e sociale; propongono, dove è necessario, modifiche dell’ambiente di vita e promuovono azioni educative verso il soggetto in trattamento, verso la famiglia e la collettività.

Pubblicato il 13 novembre 2014

 

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