A due anni dalla Beatificazione

 

Sono passati due anni dalla beatificazione del nostro Padre fondatore, monsignor Luigi Novarese.
Eppure scorrono ancora davanti agli occhi le immagini di quell’11 maggio 2013 scolpito nella memoria di ogni aderente alle associazioni da lui fondate. Ore 10,50. “Pochi secondi destinati a restare scolpiti nella memoria della marea di fedeli che riempie le cinque navate della Basilica Papale di San Paolo fuori le Mura a Roma – racconta il biografo di Monsignore, Mauro Anselmo, nell’articolo uscito sul numero dell’Ancora di maggio 2013. Viene scoperto il ritratto di Luigi Novarese, l’apostolo dei malati. Un caloroso applauso si espande fra le ottanta colonne, sfiora i ritratti dei papi, i mosaici, i trentasei affreschi che narrano la vita di San Paolo, le architetture potenti”.
Subito dopo riecheggiano in una basilica ammutolita le parole del cardinale Tarcisio Bertone, in quel periodo Segretario di Stato Vaticano: “Concediamo che il Venerabile Servo di Dio Luigi Novarese, d’ora in poi sia chiamato Beato e che si possa celebrare la sua festa ogni anno il 20 luglio, giorno in cui è nato al Cielo”.
Un momento che il popolo dei fedeli aspettava da tempo. Quanti erano i presenti nella Basilica? Cinquemila, o seimila? Forse anche di più. Impossibile contarli, ma una cosa è certa: “In questo 11 maggio 2013 – prosegue Anselmo – le associazioni fondate da Novarese hanno saputo dare testimonianza di una spiritualità che sul tema del dolore, il più rimosso dalla rappresentazione della realtà data oggi dai mass media, sa rendersi capace di far riflettere le menti e infiammare i cuori”.

Pubblicato il 11 maggio 2015

 

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