Don Remigio Fusi è tornato alla Casa del Padre

 

Il giorno 13 agosto alle ore 2,45 a Moncrivello (VC) presso la Comunità dei Silenziosi Operai della Croce, è tornato alla Casa del Padre…

Il giorno 13 agosto alle ore 2,45 a Moncrivello (VC) presso la Comunità dei Silenziosi Operai della Croce, è tornato alla Casa del Padre, don Remigio Fusi, uno dei primi collaboratori del beato Luigi Novarese e di sorella Myriam Psorulla, un sacerdote che ha dedicato tutta la sua vita a diffondere l’apostolato tra i sofferenti divenendo anch’egli, nel tempo, un vero apostolo dei malati.
Don Remigio è stato sempre in prima linea riguardo tutte le iniziative associative promosse da Monsignore, dagli Esercizi spirituali ai pellegrinaggi a Lourdes, dai Convegni sacerdotali ai progetti editoriali perseguiti dai Silenziosi Operai della Croce nelle riviste “L’Ancora” e “L’Ancora nell’Unità di Salute” per diffondere e promuovere la spiritualità e il carisma del beato Novarese.
Nato a Bagolino, in provincia di Brescia, l’8 settembre del 1929, entra in contatto con monsignor Luigi Novarese nei primi anni ‘50 inizialmente per corrispondenza, richiedendo l’invio della rivista “L’Ancora” mentre era ricoverato al Sanatorio di Sondalo.
Da quel primo contatto, ne seguirono altri sempre con l’invito, da parte di Monsignore, di promuovere ed estendere l’apostolato dei sofferenti anche in ambito sanatoriale.
Questi primi contatti furono la scintilla per la scelta radicale di don Remigio di diventare un Silenzioso Operaio della Croce, che si consacra il 17 giugno 1953 ed entra ufficialmente in Comunità a Re il 4 ottobre 1954.
A Lourdes, il 31 luglio 1960, viene ordinato sacerdote insieme a don Gastone Rubin e, da quel momento in poi, va a ricoprire vari incarichi di rilievo all’interno dell’Associazione Silenziosi Operai della Croce, tra i quali quello di Assistente diocesano del CVS di Brescia, economo, assistente per l’apostolato, formatore del tempo di prova e, per ultimo, responsabile della Comunità maschile di Moncrivello.
Ricordando il suo primo incontro con il beato Novarese, così scriveva don Remigio: “Il suo sguardo profondo, che giungeva al cuore, mi dette tanta serenità. Certo aveva dei progetti su di me e questo era per me una grande consolazione”. E i progetti di Monsignore andarono tutti a buon fine.
Chiediamo al Signore, per intercessione della Vergine Potente e del Beato Novarese, di accogliere la generosa e tenace anima di don Remigio affinché possa godere del premio eterno continuando ad aiutare e sostenere, da lassù, l’apostolato dei sofferenti.
La Messa esequiale si svolgerà nel Santuario B.V. del Trompone a Moncrivello (VC) domenica 16 agosto alle ore 15,00.

Comunità dei Silenziosi Operai della Croce
Santuario B.V. del Trompone
13040 Moncrivello (VC)
Tel. 0161-426161
direzione@trompone.org

Direzione Generale dei Silenziosi Operai della Croce
Via di Monte del Gallo, 105
00165 Roma
Tel. 06-39674243
direzionegenerale@luiginovarese.org

Pubblicato il 13 agosto 2015

 

2 Commenti

  1. di Marcella Rotondo - Genova 08/19/2015  12:36 Rispondi

    Ho conosciuto Don Remigio a Re nel 1965 e ringrazio il Signore per avermi permesso di conoscerllo.
    Un esempio e un modello! Mi unisco con la preghiera al dolore dei Silenziosi Operai della Croce e di tutto il C.V.S., nella certezza di incontrarci ancora tutti insieme, un giorno per ringraziare e lodare il Signore. Condoglianze e preghiera da tutto il CVS-Genova..
    Marcella Rotondo

  2. di antonello 08/15/2015  17:47 Rispondi

    l'uomo che non dice mai di no, ha occhi grandi per guardare dentro l'anima
    l'uomo che non dice mai di no, ha nella bocca le parole per spegnere il dolore
    l'uomo che non dice mai di no, ci racconta storie tristi come favole a natale
    l'uomo che non dice mai di no, ha un cuore che batte. batte solo per amare.......
    le persone non si incontrano solo per caso,ma tutto è frutto di qualcosa che adesso non possiamo
    né vedere né comprendere, solo quando il velo di questa vita cadrà ci rincontreremo,ci metteremo seduti
    davanti a un camino acceso, avendo la consapevolezza che la sofferenza è sconfitta per sempre.
    ciao don Remigio

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