Riconoscere Gesù nei sofferenti

 

«Gesù è presente in tanti nostri fratelli e sorelle, che oggi patiscono sofferenze come Lui».
Queste le parole pronunciate da papa Francesco durante la santa messa della domenica delle palme, presieduta in piazza San Pietro gremita di fedeli.
Francesco nell’omelia, partendo dal trionfale ingresso di Gesù in Gerusalemme, ha ripercorso i significati della Settimana Santa. La liturgia solenne è stata aperta dalla processione e dalla benedizione papale delle palme e degli ulivi. Con la domenica delle palme inizia la serie di celebrazioni, che si concludono con la Passione del Signore e poi la Pasqua di Resurrezione, e che costituiscono il cuore della fede cristiana. Essa – ha detto il Papa – «ha un doppio sapore, dolce e amaro: in essa celebriamo il Signore, che entra osannato in Gerusalemme e, nello stesso tempo, viene proclamato il racconto evangelico della sua Passione».
«Gesù, è presente in tanti nostri fratelli e sorelle che oggi, oggi patiscono sofferenze come Lui: soffrono per un lavoro da schiavi, soffrono per i drammi familiari, per le malattie… Soffrono a causa delle guerre e del terrorismo, a causa degli interessi che muovono le armi e le fanno colpire. Uomini e donne ingannati, violati nella loro dignità, scartati».
In ognuno di loro – ha detto il Pontefice – c’è Gesù che chiede di essere guardato, di essere riconosciuto, di essere amato. Non è un altro Gesù: è lo stesso che è entrato in Gerusalemme tra lo sventolare di rami di palma e di ulivo. «E’ lo stesso che è stato inchiodato alla croce ed è morto tra due malfattori. Non abbiamo altro Signore all’infuori di Lui: Gesù, umile Re di giustizia, di misericordia e di pace».
Come abbiamo detto, con la Celebrazione delle Palme, inizia la Settimana Santa.
Segnaliamo di seguito gli appuntamenti più significativi presieduti dal Santo Padre, come riportati da Avvenire:

13 aprile. Giovedì Santo: Santa messa del Crisma Basilica Vaticana: ore 9.30.
Francesco presiederà la concelebrazione della santa messa crismale con i cardinali, i patriarchi, gli arcivescovi, i vescovi e i presbiteri (diocesani e religiosi) presenti a Roma.
Nel tardo pomeriggio papa Francesco celebrerà la messa in Coena Domini del giovedì santo nel carcere di Paliano (in provincia di Frosinone e diocesi di Palestrina) e laverà i piedi ad alcuni detenuti con il rito della lavanda dei piedi. Bergoglio arriverà nella Casa di Reclusione nel pomeriggio e la visita, informa la sala stampa vaticana, avrà un carattere strettamente privato.
14 aprile. Venerdì Santo:
Celebrazione della passione del Signore Cappella Papale Basilica Vaticana: ore 17.
Il Santo Padre presiederà la Liturgia della Parola, l’Adorazione della Croce e il Rito della Comunione. Dalle 21.15, il consueto appuntamento con la Via Crucis, al Colosseo. Bergoglio presiederà il pio esercizio della «Via Crucis», al termine del quale rivolgerà la sua parola ai fedeli e impartirà la Benedizione Apostolica.
15 aprile. Veglia pasquale: Cappella Papale Basilica Vaticana: ore 20.30.
Il Santo Padre benedirà il fuoco nuovo nell’atrio della Basilica di San Pietro; dopo l’ingresso processionale in Basilica con il cero pasquale e il canto dell’Exsultet, presiederà la Liturgia della Parola, la Liturgia Battesimale e la Liturgia Eucaristica, che sarà concelebrata con i Cardinali, i Vescovi che lo desiderano e alcuni Presbiteri
16 aprile. Domenica di Pasqua: Santa Messa del giorno Cappella Papale Piazza San Pietro: ore 10. Il Santo Padre celebrerà la Santa Messa. Al termine della celebrazione, dalla loggia centrale della Basilica, impartirà la Benedizione «Urbi et Orbi».

Pubblicato il 10 aprile 2017

 

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