Fatima: camminare col cuore

 

Il Pellegrinaggio che si è tenuto dal 9 al 15 giugno è stato molto particolare, intenso e ricco di spunti di meditazione ed occasioni di preghiera e contemplazione. Caratterizzato da diversi incontri che hanno saputo guidarci in questo Centenario delle apparizioni a comprendere che il Messaggio di Fatima non è concluso, non ha esaurito la sua forza profetica e non smette di donarci luce, consolazione e missionarietà.

Abbiamo incontrato Irma Ana Luisa Castro, suora della Congregazione Alianca de Santa Maria che ci ha introdotto le figure di Francesco e Giacinta Marto, recentemente canonizzati da papa Francesco il 13 maggio u.s. e ci ha fatto gustare fino alla commozione la semplicità e la purezza di una fede ingenua, cioè capace di generare il nuovo. Il secondo incontro è stato con il rettore del Santuario di Fatima col quale abbiamo guardato alle strutture del recinto del Santuario cogliendone la convergenza verso la statua del Sacro Cuore, vero cuore pulsante di tutto il messaggio di Fatima. Il terzo incontro è stato con il Direttore del Centro studi di Fatima, Marco Daniel che ci ha fatto gustare, da buono storico dell’arte, l’iconografia del messaggio cogliendolo nella sua dimensione storica e proponendoci una lettura che lo rende attuale e fecondo. Il quarto incontro con Padre Joao Paulo che ci ha illustrato cinque finestre di speranza che nascono dal messaggio e l’ultimo incontro col Vescovo di Leiria-Fatima, S. Ecc.za Antonio Marto che ci ha illustrato la dimensione missionaria di Nostra Signora di Fatima e del suo messaggio. Tutto questo intervallato da intensi momenti di preghiera comunitari e personali alla Cappellina delle apparizioni, ai Valinhos ed al Cabeco culminati con la Celebrazione eucaristica internazionale del 13 giugno.
Tante le fatiche del nostro peregrinare: da alcuni infortuni ortopedico a piccole difficoltà organizzative, alla fatica fisica del cammino, al clima torrido di giorno e fresco la sera. Ma tante le gioie, soprattutto legate alla scoperta e continua riscoperta della bellezza, grandezza e meraviglia del Cuore immacolato di Maria. Il tema del Centenario riprende le parole che Maria rivolse a suor Lucia che era divenuta triste dopo aver saputo che sarebbe presto rimasta sola, senza Francesco e Giacinta: Il mio Cuore immacolato sarà il tuo rifugio e la via che ti condurrà fino a Dio. In questi giorni abbiamo sperimentato tre dimensioni spirituali: la luce, il rifugio e la via. La luce perché tutto a Fatima è luce, trasparenza, possibilità di illuminare il cuore e la vita di ognuno con la luce di Dio. Il rifugio come promessa di Maria che dona grande consolazione. La via perché l’incontro con la Vergine immacolata e col suo figlio Gesù non può che spingerci in cammino, quel cammino che vede nel cuore di Maria così tanto amore che non possiamo che desiderarne sempre di più e non possiamo non sentirci impegnati a donare ai fratelli l’amore e la consolazione che riceviamo continuamente dl suo cuore. Cuore che dobbiamo imitare, aprendo il nostro spazio interiore alla luce di Dio per comprendere, discernere ed attuare la sua volontà nella nostra vita.
Rientriamo alle nostre case, ai nostri affetti carichi di un amore che abbiamo ricevuto e che vogliamo donare a nostra volta e rientriamo anche alle nostre solitudini, dolori, ai nostri limiti e debolezze con la certezza che la consolazione del cuore di Maria sarà sempre con noi e che se ci lasceremo consolare da lei potremo lasciare la nostra amarezza per nutrirci della sua dolcezza e vivere nella luce di Dio ora e per sempre.

Di Mara Strazzacappa

Pubblicato il 19 giugno 2017

 

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