Un incontro per ricordare il beato Luigi Novarese

 

Il 15 luglio a Montichiari (BS) i Silenziosi Operai della Croce celebrano la memoria liturgica del loro Padre fondatore

I Silenziosi Operai della Croce e il Centro Volontari della Sofferenza della regione Lombardia hanno organizzato un pomeriggio di preghiera e festa per celebrare la Memoria liturgica del loro Padre fondatore, il beato Luigi Novarese. L’appuntamento è previsto per sabato 15 luglio, intorno alle 15,30, presso la casa dell’Associazione, in via Matteotti 6 a Montichiari, Brescia, dove, dalle 16,30, Angela Petitti, Presidente della confederazione internazionale dei Centri Volontari della Sofferenza, terrà un incontro sulla figura e l’insegnamento del sacerdote scomparso il 20 luglio 1984 e beatificato l’11 maggio 2013 a Roma, ricordando inoltre i Settant’anni (1947-2017) dalla fondazione del Centro Volontari della Sofferenza.
A seguire, alle ore 18, mons. Gabriele Filippini, rettore del Seminario di Brescia, presiederà la celebrazione eucaristica durante la quale saranno ricordati i 75 anni di sacerdozio di don Pietro Bonfadini e i 30 anni di sacerdozio di don Marco Castellazzi. Don Pietro, bresciano di origine, è stato ordinato nel dicembre del 1942 e per circa 20 anni ha seguito le attività pastorali del Seminario di Brescia, mentre don Marco, milanese di origine, si è preparato al sacerdozio sempre nel seminario bresciano ed è stato ordinato nel giugno del 1987 nel Duomo di Montichiari.
Celebrazioni eucaristiche, incontri e commemorazioni si svolgeranno in quella settimana in numerose diocesi dal Nord al Sud Italia e nei centri delle comunità dei Silenziosi Operai della Croce presenti in Polonia, Portogallo, Israele, Colombia e Camerun che ricordato le parole dell’allora Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone pronunciate l’11 maggio di quattro anni fa, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura di Roma: “Concediamo che il Venerabile Servo di Dio Luigi Novarese, d’ora in poi sia chiamato Beato e che si possa celebrare la sua festa ogni anno il 20 luglio, giorno in cui è nato al Cielo”.
Definito da San Giovanni Paolo II “L’apostolo degli ammalati”, monsignor Novarese fin dalla seconda metà degli anni Quaranta si prese cura dell’emarginazione dei disabili, fondò centri di assistenza, corsi professionali per i portatori di handicap, diede vita ad associazioni come il Centro Volontari della Sofferenza e i Silenziosi Operai della Croce. Organizzò convegni internazionali su temi religiosi e scientifici mettendo a confronto medici e malati, sottolineando in particolare l’importanza che la dimensione spirituale viene ad assumere nel rapporto fra l’infermo e la malattia. Dal maggio 1942 al maggio 1970 Novarese lavorò presso la Segreteria di Stato Vaticana al servizio di cinque pontefici che ne apprezzarono la spiritualità e il carisma: Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II. Nel 1970 lasciò la Segreteria di Stato e passò alle dipendenze della Cei dove si occupò di pastorale sanitaria. Concluso nel 1977 il lavoro alla Cei, si dedicò interamente alla sua opera. La salma del beato Novarese riposa ora in una cappella della chiesa di Santa Maria del Suffragio, in via Giulia 59 a Roma.

Invito

Pubblicato il 30 giugno 2017

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

 
5xmille