La vita è al centro del Vangelo

 

Il valore della vita come valore inalienabile che deve contraddistinguere ogni cristiano il cui compito primario è quello di difendere la vita dal concepimento sino alla sua estinzione naturale.
E’ questa l’essenza di quanto ha detto papa Francesco durante l’Angelus del 4 febbraio u.s., in occasione della 40ª Giornata nazionale per la vita dal tema, quest’anno, “Il Vangelo della vita, gioia per il mondo”.
Il Vangelo coniuga insieme tre temi cardine dell’annuncio e della spiritualità cristiana: Vangelo, vita e gioia. Esso è il principio fontale e fondante dell’essere, del pensare e dell’operare cristiano. Cui il cristiano attinge il senso, il valore e il destino della vita, che costituisce il bene primo ed essenziale dell’umana esistenza. Il che è particolarmente significativo in una socio-cultura oggi che perde ragioni di logos, di axios e di telos, di significato cioè, di merito e di fine. Per cui non riesce a cogliere la dignità propria della vita umana, la sua differenza, e con esse l’indisponibilità e l’inviolabilità che derivano dalla sua natura di soggetto e non di oggetto, dal suo valore di fine e mai di mezzo. Perdite che portano a pratiche di abbandono, di soppressione e di scarto di vite considerate prive di qualità e non degne di essere vissute.
In un mondo dove si producono sempre più armi e dove spesso le leggi messe a punto dai vari governi non rispettano quasi mai i valori cristiani, è importante andare oltre quella cultura dello scarto che pone ai margini i più deboli, coloro che sono indifesi e vedono la loro vita presa in carico da altre persone che – non di rado – ne decidono il destino. Papa Francesco invita tutti a pregare perché il popolo di Dio sia più cosciente della difesa della vita soprattutto in questo momento di distruzione e di scarto dell’umanità.

Pubblicato il 5 febbraio 2018

 

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