Fine della Staffetta della speranza in Piemonte

 

Le ultime esperienze della “Staffetta della Speranza” che hanno fortificato nello spirito quanti l’hanno accolta

NELLA COMUNITÀ DI SAN PAOLO APOSTOLO – TORINO – NOVEMBRE

Lasciata la Diocesi di Asti, la staffetta della Speranza è ritornata a Torino.
La Teca è stata portata per la Santa Messa prefestiva sabato 10 novembre nella parrocchia San Paolo Apostolo a Torino.
È rimasta lì anche domenica 11 in occasione della giornata Diocesana. Il parroco don Carlo Castagneri ha dato il benvenuto al gruppo del CVS presente nella loro comunità e ha permesso, al termine della Santa Messa, di presentare la figura del Beato Luigi Novarese e il suo Carisma a tutti i fedeli riuniti.
Con alcuni membri della parrocchia è iniziato un rapporto di collaborazione che risale a domenica 27 maggio, giornata dedicata ai malati, durante la quale avevano chiesto di portare la Teca nella loro comunità parrocchiale.
“Su loro richiesta, quindi, – spiega Giovannina Vescio, del CVS di Torino – abbiamo preparato per tutti i fedeli che in questa occasione hanno ricevuto l’unzione degli infermi, il Santo Rosario e l’immaginetta del Beato Luigi”.

 

LA STAFFETTA DELLA SPERANZA A RIVERA E ALMESE
DAL 12 AL 25 NOVEMBRE 2018

Testimonianza di Nello, CVS Torino

Emma ed io abbiamo tenuto per una settimana a casa nostra la reliquia di 2° grado del Beato Luigi Novarese, ovvero le stampelle che Lui adoperò per alcuni anni e che lo hanno aiutato a camminare prima dell’avvenuto miracolo che lo guarì. La Teca è stata collocata vicino al divano, e ogni tanto, passandole accanto le davo uno sguardo e fissavo la foto che era messa sopra, così le parlavo quasi come se Lui mi sentisse. La frase che più mi veniva spontanea era: “ora che sei lassù guarda qui, dai un sbirciata ai tuoi volontari che sono in difficoltà, mandaci un segnale che tu sei vicino e ci aiuti. Noi ti preghiamo e intercedi per noi, la prima cosa che ti chiedo è la salute fisica, morale e spirituale. Mancando questo tipo di salute avvolte mi viene difficile comunicare con te. Tu che sei vicino all’Altissimo chiedi grazie copiose per noi che siamo nella prova”.
Domenica 18 novembre, la reliquia è stata portata nella chiesa di Rivera dedicata a Santo Stefano, dove sono stato battezzato, comunicato e cresimato tanti anni fa.
La presenza della Teca ha avuto una bellissima presentazione, fatta da fratel Livio, accolta con grande entusiasmo dal Parroco don Alfonso Vindrola. Anche la comunità sembra l’abbia accolta con fervore.

Incontro con fratel Livio “Non ci piace soffrire”

Testimonianza di Massimo, CVS Almese

“Non ci piace soffrire”: ha esordito così fratel Livio Ambrosino domenica 18 novembre al termine della messa delle ore 11 celebrata nella parrocchia di Santo Stefano di Rivera dal parroco don Alfonso, ed ha proseguito dicendo “vogliamo invece valorizzare la sofferenza vivendo la nostra vita con il sorriso sulla bocca, come fece mons. Novarese, il nostro Fondatore ed in suo ricordo abbiamo portato sull’altare le stampelle di cui mons. Novarese, dopo il miracolo della guarigione non ebbe più bisogno”.Probabilmente i fedeli presenti non conoscevano molto il nostro gruppo perché al termine della celebrazione i loro commenti erano improntati alla curiosità (volevano cioè saperne di più) ed alla cordialità verso di noi.
Durante la messa don Alfonso ha comunicato la notizia che Papa Francesco aveva autorizzato, pochi giorni prima, la modifica di una frase del Padre Nostro. Adesso non si dice più “non ci indurre”, ma “non abbandonarci alla tentazione”. Di questa modifica si parlava ormai da decenni, ma come si sa la Chiesa è tradizionalmente molto lenta nei cambiamenti, anche quelli più logici (come fa un Dio ad indurre in tentazione? ).

Le stampelle a casa di Bruna

Domenica 18 novembre, anche Bruna, malata e in carrozzina da parecchi anni, è stata felice di accogliere le Stampelle del Beato Luigi.
Nel pomeriggio di mercoledì, si sono incontrati alcuni membri della comunità di Almese a casa di Bruna per pregare insieme al parroco don Silvio, che è sempre disponibile e amorevolmente da anni segue il gruppo del CVS locale.

Ultime tappe della Staffetta in Piemonte

Testimonianza di Giovannina Vescio, CVS Piemonte

La Staffetta della Speranza, dopo aver sostato in alcuni paesi della Valsusa accolta da don Silvio Bertolo, don Alfonso Vindrola e per ultimo da don Antonello Taccori si è ancora fermata per due giorni a Villardora, da due volontari del CVS di Almese.

SAN GIORIO

Domenica 25 novembre, siamo andati ad Almese a prendere la Teca che abbiamo portato a San Giorio, piccolo paesino della Valsusa.
Quando siamo entrati in chiesa alcuni parrocchiani ci hanno guardato con curiosità e hanno assistito alla sistemazione della teca. Bellissima la chiesa dedicata a San Giorgio Martire, ricostruita nel 1937, e che conserva ancora l’originale campanile in stile romanico.
Il parroco don Antonello Taccori, che abbiamo contattato telefonicamente, ha accettato con entusiasmo la nostra proposta e ci ha accolti con gioia aiutandoci a sistemare l’icona. Durante la celebrazione della Santa Messa ha fatto alcuni riferimenti sulla figura del beato Luigi. Prima di dare la benedizione mi ha chiamata a presentare la figura del nostro Beato. Ho spiegato il motivo della Staffetta della Speranza, soffermandomi sull’avvenuta guarigione ottenuta attraverso la novena a Maria Ausiliatrice e don Bosco.
Terminata la funzione, don Antonello ci ha portati da una ammalata, la signora Giuliana che ha custodito per alcuni giorni la Teca.

Domenica 2 dicembre, siamo andati a riprendere la Teca con don Antonello dalla signora Giuliana, che è stata felicissima di averla custodita e di aver conosciuto la storia del Beato Luigi Novarese.
Dopo aver pregato e ringraziato il Beato per l’opportunità di aver conosciuto la signora, ci siamo recati con don Antonello a portare la Teca a Villarfioccardo a casa di Michele giovane ragazzo malato di Sla.
I genitori, nonostante le difficoltà con il figlio disabile, sono stati molto accoglienti e siamo rimasti con loro a parlare e abbiamo raccontato la vita di Novarese.
Sabato 8 dicembre, quando siamo ritornati da Michele, ci hanno detto che ogni sera pregavano con il rosario di Lourdes e fiduciosamente si sono affidati al Beato chiedendogli sostegno ad andare avanti, nonostante il progredire della malattia del figlio.

CHIESA DI VILLARFIOCCARDO

Sabato 8, festa dell’Immacolata, la teca è stata accolta nella chiesa parrocchiale di Maria V. Assunta di Villarfioccardo, mentre si festeggiavano gli anniversari di matrimonio, ed è stato emozionante unire i due belli eventi.
Una signora che cantava nel coro, al termine della funzione si è avvicinata a noi e a don Antonello e indicando la foto del Beato ha detto che lo conosceva già, perché suo marito era stato ricoverato a Moncrivello.
La Reliquia con le stampelle ha poi lasciato Villarfioccardo ed è stata portata a Villardora a casa di Susanna e Ubert, prima di lasciare definitivamente il Piemonte.

DA VILLARDORA A GENOVA

Nel pomeriggio dell’11 dicembre, abbiamo ripreso la Teca da Susanna e Ubert e siamo partiti per Genova.
Il viaggio è stato lungo e difficoltoso perché, a causa della caduta del ponte Morandi, il traffico è molto rallentato in tutta la città. Siamo però giunti a casa della coordinatrice Regionale della Liguria Giuseppina Caruso, e le abbiamo consegnato la Reliquia.
Dopo aver raccontato la nostra esperienza e dato del materiale alla coordinatrice abbiamo ripreso il viaggio di ritorno.

IL LUNGO CAMMINO È TERMINATO

La Staffetta della Speranza in Piemonte e Val d’Aosta si è conclusa, ma sono convinta che la Reliquia con le Stampelle che hanno sostenuto Luigino, attraverso il suo andare da un luogo all’altro, da un malato ad un altro, abbia lasciato piccoli semi che con il tempo germoglieranno. Ringrazio tutti quelli che si sono resi disponibili ad accogliere la Teca ed hanno pregato il Beato Luigi Novarese.
Per noi è stata una esperienza che ci ha fortificati nello spirito e ci ha fatto conoscere tante bellissime persone che, nonostante la loro sofferenza, hanno saputo apprezzare l’insegnamento di un Sacerdote Casalese che di fronte alla malattia non si è arreso e si è affidato totalmente alla Vergine Immacolata.
Grazie a sorella Angela Petitti responsabile dell’Apostolato che ci ha dato fiducia e sostenuto con la preghiera.

Pubblicato il 10 gennaio 2019

 

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