A Re parte il Progetto sinfonia

 

Parte a Re il 19 gennaio il Progetto Sinfonia che si realizzerà nella Casa “Cuore Immacolato di Maria” di Re.

Creiamo insieme Libera-Mente
“Ritengo che la vecchiaia non debba essere vissuta nella memoria del tempo passato, ma nel programmare la propria attività per il tempo che rimane, sia questo un giorno, un mese o anni, nella speranza di poter realizzare progetti che negli anni giovanili non era stato possibile attuare”. (Rita Levi Montalcini)

Il 19 gennaio, dopo tanta e faticosa preparazione, con gioia diamo il via al PROGETTO SINFONIA, Creiamo insieme Libera-Mente, che si realizzerà nella nostra Casa a partire da questo mese di gennaio fino a luglio del 2020.

Il progetto nasce da un’attenta osservazione degli anziani, ospiti nella RSA “Cuore Immacolato di Maria” durante attività ludiche e ricreative e si fonda su queste premesse: “L’ingresso dell’anziano in una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) rappresenta un momento di forte cambiamento delle sue condizioni: ambientali (abbandono della propria casa e del proprio paese), affettive (si lasciano parenti, amici e conoscenti), comportamentali (mutano a volte radicalmente le abitudini quotidiane); in pratica si interrompe un vissuto di continuità, uno stile di vita che può favorire risposte disadattive. Inoltre, l’istituzionalizzazione può determinare l’insorgere o l’accentuazione di disturbi emotivi e un’accelerazione dell’involuzione intellettiva (C. Poderico).

La comunità, viceversa, rischia di percepire queste Residenze come luoghi chiusi, dove impera la tristezza, l’attesa del “fine vita”, luogo il cui accesso è legato solo alla presenza di un proprio congiunto. L’idea del Progetto Sinfonia è di modificare questo percepito e di fare in modo che la RSA “Cuore Immacolato di Maria”, possa essere considerata come quel luogo accessibile a tutti, mediante una “porta girevole”, quello spazio fruibile per attività ludiche, artistiche, sociali anche da coloro che non hanno parenti o conoscenti ospitati; RSA che, a seconda dell’occasione, possa diventare: teatro, sala da ballo, atelier”.

Tali premesse richiamano, seppur con un linguaggio moderno, l’esperienza vissuta e trasmessa dal giovane Luigi Novarese durante la sua permanenza in sanatorio e la sfida, proprio mediante il “suonare il flauto”, di valorizzare una vita che rischia, all’interno delle strutture, di venire “inghiottita in una spirale di gesti sempre uguali” e in una monotonia che azzera le motivazioni e il senso della vita.

Per questo il Progetto Sinfonia, proposto e preparato da Raffaella Zoldan, con la collaborazione del personale della RSA, si pone come finalità quella di migliorare il benessere psicofisico degli ospiti, valorizzandone il mondo interiore, l’espressione e la gestione delle emozioni e, nel contempo, rafforzare i legami tra gli ospiti e la comunità locale, in una prospettiva di Casa Aperta, dove si entri non solo per “andare a trovare gli ospiti” ma per “fare” con gli ospiti, ponendo attenzione allo scambio fra le generazioni.

Tutto questo avverrà mediante attività settimanali di arteterapia (musica, canto, pittura, danza, visione film, letture) aperte a tutta la cittadinanza, condotte da professionisti ed eventi tenuti da Gruppi musicali e organizzati dalle Pro Loco di Valle.

Un grazie particolare va alla Fondazione Comunitaria del VCO per il contribuito a favore del PROGETTO SINFONIA, ai Comuni della Valle Vigezzo e ai tanti Gruppi che vi hanno aderito e lo sostengono in vari modi.

 

Scarica la locandina dell’evento

 

Per saperne di più:

Accademia dei Runditt

Gruppo Folkloristico Val Vigezzo

Pubblicato il 14 gennaio 2019

 

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